Categoria: banche

Giovedì 18 Settembre 2008

Lehman Brothers, si poteva prevedere?

Si poteva prevedere e c’è chi lo ha fatto: Beppe scienza ha aggiornato il suo sito, con una nota relativa a Lehman Brothers. La riportiamo perchè come dice lo studioso: “non si trattava di essere profeti: bastava avere un minimo di competenza e, magari, un milligrammo di senso critico.”

obbligazioni Lehman Brothers: a fine 2003 incominciai a riportare in un’apposita scheda (versione del dicembre 2003) alcune obbligazioni indicizzate all’inflazione, fra cui una della Lehman Brother con la seguente testuale precisazione, che mantenni fino all’aggiornamento di inizio agosto 2008:
«Il problema è l’emittente. Lasciamo perdere i vari rating che significano poco: la sostanza del discorso è però chiara. Il puntuale pagamento della OATei 2012 è certo: badare ai rating dello stato francese è superfluo: alla data della scadenza la Francia esisterà e pagherà puntualmente i suoi debiti. Che i fratelli Lehman nel 2013 esisteranno ancora, come società, è invece incerto. Il loro fallimento non implicherebbe certo un bouleversement degli assetti politici mondiali che causerebbe la (inimmagibabile) sparizione della Francia. Conclusione: uno potrebbe anche mettere a cuor leggero tutto il suo patrimonio in OATei, mentre sarebbe un bell’azzardo metterlo integralmente in Lehman Brothers Treasury 10-10-2013».

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Lunedì 15 Settembre 2008

Crac Lehman Brothers: 613 miliardi di debiti e 6mila licenziamenti

L’ultima vittima della crisi finanziaria statunitense dei mutui subprime iniziata 14 mesi fa è la Lehman Brothers che oggi ha dichiarato ufficialmente fallimento, chiedendo l’amministrazione controllata ex articolo 11 alla “Us Bankruptcy Court”, nel distretto sud di New York. Questa volta né la Fed né il Tesoro Usa hanno deciso di intervenire in soccorso della Lehman Brothers come invece è avvenuto per Fannie Mae e Freddie Mac. Sia Bank of America che Barclays hanno lasciato le trattative considerando la situazione irrecuperabile senza un aiuto del governo. Le autorità americane hanno messo in campo solo delle misure di natura tecnica per allentare i timori ed aumentare la liquidità. La Federal Riserve ha, infatti, predisposto misure per calmierare le regole che consentono l’accesso ai suoi sportelli di sconto. Inoltre ha organizzato un fondo privato “anti-fallimento” da 70 miliardi finanziato da dieci istituti di credito internazionali: Bank of America, Citibank, Barclays, Credit Suisse, Ubs, JpMorgan, Merrill Lynch, Goldman Sachs, Deutsche Bank e Morgan Stanley.

Lehman  nell’atto di formalizzazione della sua bancarotta ha dichiarato di avere debiti per 613 miliardi di dollari, una somma straordinaria. La Lehman Brothers, fondata 185 anni fa, è la quarta banca d’investimenti di Wall Street. A causa del fallimento verranno licenziati 6 mila dipendenti in Europa compreso il personale delle sedi di Milano (120 persone) e Roma (20) a partire da oggi.

In poco più di un fine settimana Wall Street è stata stravolta e la mappa della finanza mondiale drammaticamente cambiata. Sarà in grado il sistema finanziario americano (e mondiale) a risollevarsi da questa difficile situazione?

Mercoledì 20 Agosto 2008

Rinegoziazione dei mutui: informazioni sull’accordo Abi-Tremonti

Tutte le banche all’unanimità hanno deciso di aderire all’intesa Abi-Tremonti sulla rinegoziazione dei mutui prima casa a tasso variabile sottoscritti fino al 28 maggio scorso. L’intesa stabilisce che dal 29 agosto tutte le banche dovranno iniziare ad inviare le lettere contenenti l’offerta di adesione all’accordo per la riduzione della rata con l’addebito della differenza (tra l’importo attuale della rata e quello scontato ai tassi medi del 2006) su un conto finanziario accessorio, per un totale di circa un milione e 200mila lettere spedite. Su questo conto si dovranno pagare interessi al tasso fisso pari all’IRS a dieci anni, maggiorato di uno spread fino a 0,50 punti percentuali. Il rimborso del conto accessorio partirà solamente al termine della durata originaria del mutuo.

Oltre alla proposta, poi, queste lettere dovranno contenere anche tutte le altre opzioni possibili per risparmiare, dalla portabilità alla rinegoziazione con la rata calmierata. Il testo della lettera “dovrà contenere tutte le possibilità di rinegoziazione offerte ai clienti, cioè portabilità, rinegoziazione, e DL Tremonti” spiega la Responsabile Commerciale Crediti Gruppo Banca Sella Alessandra Pissinis. Inoltre non potranno mancare alcune essenziali informazioni, tra cui, importo e tasso originari del mutuo in essere, credito residuo, tasso medio vigente nel 2006, rata attuale corrisposta dal mutuatario e rata che il mutuatario verrebbe a pagare, dal gennaio del 2009, qualora decidesse di accettare la proposta del suo istituto di credito.

L’ordine delle proposte della banca presenti nella lettera sarà obbligatoriamente questo:

  1. continuare a mantenere il mutuo alle condizioni attuali;
  2. rinegoziare sulla base di un accordo personalizzato;
  3. optare per la portabilità del mutuo anche attraverso la surroga;
  4. aderire all’accordo per la riduzione del peso della rata.
  1. continuare a mantenere il mutuo alle condizioni attuali – conveniente per chi ha già pagato più della metà delle rate del mutuo in quanto ha già finito la quota più considerevole degli interessi;
  2. rinegoziare sulla base di un accordo personalizzato – con l’accordo Abi-Tremonti la rinegoziazione non è più una concessione per le banche ma un obbligo e di conseguenza un diritto per il cliente che, dal 29 agosto, potrà esigere una revisione del tasso o l’abbattimento dello spread.
  3. optare per la portabilità del mutuo anche attraverso la surroga – La surroga (la sostituzione di un istituto di credito con uno nuovo nell’ipoteca) è totalmente gratuita in quanto è stato abolito il ricorso al notaio per l’annotazione dell’ipoteca del nome della nuova banca subentrante a quella con cui si era sottoscritto il mutuo.
  4. aderire all’accordo per la riduzione del peso della rata – La rinegoziazione del mutuo con rata calmierata permette la riduzione delle rate con scadenza posteriore al 1° gennaio 2009, che si trasformano a tasso fisso, in base alla medie dei tassi del 2006.

In pratica, facendo due conti, sembra proprio che quest’accordo sia vantaggioso solamente per i mutuatari che si trovano in situazioni difficili, infatti la rinegoziazione voluta dal Governo produce da una parte la riduzione si della rata ma dall’altra parte un prolungamento indeterminato del piano di ammortamento, poco conveniente, quindi, per chi non ha troppe difficoltà a pagare il mutuo così com’è. Inoltre, per chi deciderà di aderire all’accordo l’esborso complessivo alla fine del mutuo sarà più elevata per colpa degli interessi maturati sulla quota di cui viene posticipato il pagamento anche se le rate sono più basse.

Informazioni tratte dal sito di Repubblica.it e di Osservatoriofinanziario.it

Mercoledì 16 Luglio 2008

Fasi finali per i Conti Dormienti di banche e poste

Sta per giungere a termine la prima fase dell’operazione di richiamo per i Conti Dormienti. La data limite per andare in banca e fare una qualsiasi operazione di sportello, o rilasciare una dichiarazione alla banca, in modo da non perdere i propri soldi dimenticati in questi ultimi 10 anni, è il 16 agosto prossimo. Per recuperare i libretti postali, invece, c’è tempo fino al 26 agosto. Se non si mette in atto una qualsiasi operazione, dal versamento ad un semplice estratto conto, i soldi vanno a finire al Fondo gestito dal Tesoro per risarcire i clienti vittime dei crack finanziari e, in parte, per finanziarie l’assunzione dei precari nella pubblica amministrazione.

Questa operazione ha preso il via nel febbraio scorso con l’entrata in vigore del Regolamento che disciplina il Fondo per le vittime delle frodi finanziarie. Nel regolamento vengono dichiarati Dormienti tutti i rapporti che non sono stati più movimentati dalla fine del 1997 e viene specificato l’obbligo di banche, poste e società di gestione di inviare a tutte le persone titolari di un conto presso le loro strutture, ancora rintracciabile, un richiamo per avvertirli della situazione ed invitarli a presentarsi allo sportello.

Per i libretti di deposito al portatore e per i Certificati di deposito, gli istituti di credito hanno affisso solo un richiamo nelle loro filiali e messo a disposizione presso il loro sportelli una lista cartacea con l’elenco dei libretti. Questi elenchi sono reperibili anche online, sui siti internet delle banche. Stessa cosa per i libretti postali: nessuna lettera ed elenco consultabile online, in questo caso il sito delle Poste Italiane e tutti gli uffici postali. La situazione del libretto può anche essere verificata al numero verde gratuito 800.00.33.22.

L’elenco dei conti dormienti senza titolare, rimasti tali anche dopo la lettera di avviso, sarà ufficializzato entro il 31 marzo 2009 con la pubblicazione sulla stampa. Ci saranno due mesi di tempo per farsi vivi prima che vengano ceduti al Fondo.