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	<title>Pronto Azienda &#187; Economia e Lavoro</title>
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	<description>Consigli, suggerimenti, soluzioni e idee imprenditoriali per la tua azienda</description>
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		<title>Colloqui di lavoro: per non perdere punti, attenti al linguaggio del corpo</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Sep 2011 15:20:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia e Lavoro]]></category>
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		<description><![CDATA[Quando ci si presenta a un colloquio di lavoro, è perfettamente normale sentirsi tesi. Per fare una buona impressione, però, il candidato deve dimostrarsi lucido e pronto a sfoggiare curriculum e affabilità. Ma sarà sufficiente? Recenti studi hanno infatti confermato come aspetti di comunicazione non verbale incidano profondamente sul giudizio del candidato. La postura, la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1093" class="wp-caption aligncenter" style="width: 410px"><a href="http://www.prontoazienda.com/files/2011/09/colloquio1.jpg"><img class="size-full wp-image-1093 " src="http://www.prontoazienda.com/files/2011/09/colloquio1.jpg" alt="" width="400" height="334" /></a><p class="wp-caption-text">by bpsusf</p></div>
<p style="text-align: justify">Quando ci si presenta a un <a title="Come si manifesta il workaholism o dipendenza dal lavoro" href="http://www.mediblog.it/cose-e-come-si-manifesta-il-workaholism-o-dipendenza-dal-lavoro/" target="_blank"><strong>colloquio di lavoro</strong></a>, è perfettamente normale sentirsi tesi. Per fare una buona impressione, però, il candidato deve dimostrarsi lucido e pronto a sfoggiare <strong>curriculum</strong> e <strong>affabilità</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Ma sarà sufficiente? Recenti studi hanno infatti confermato come aspetti di <strong>comunicazione non verbale</strong> incidano profondamente sul <strong>giudizio</strong> del candidato.</p>
<p style="text-align: justify">La <strong>postura</strong>, la <strong>gestualità</strong> e le <strong>espressioni facciali</strong>, piuttosto che il contatto visivo o la gestione dell spazio, sono elementi molto eloquenti.  All&#8217;occhio allenato di un esaminatore, raccontano molto di noi anche senza aprire bocca.</p>
<p style="text-align: justify">Cerchiamo quindi di ricordarci <strong>errori e trucchi</strong> che possono spostare l&#8217;ago della bilancia. Ecco i dati raccolti da <a title="Vai al sito Career Builder" href="http://www.careerbuilder.it/" target="_blank"><strong>Career Builder</strong></a>, divulgati recentemente da <strong>Job Meeting</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Cento <strong><a title="Piccola guida all'economia del 21° secolo" href="http://www.prontoazienda.com/credito-e-investimenti/piccola-guida-alleconomia-del-21%c2%b0-secolo/">manager</a> italiani</strong> intervistati hanno elencato quali sono gli <strong>errori</strong> che più sfavoriscono un candidato.</p>
<ul>
<li>Mancato sguardo diretto (62%)</li>
<li>Stretta di mano debole (58%)</li>
<li>Muoversi troppo sulla sedia (39%)</li>
<li>Cattiva postura (38%)</li>
<li>Incrociare le braccia (36%)</li>
<li>Giocherellare con qualche oggetto sul tavolo (27%)</li>
<li>Gesticolare troppo con le mani (25%)</li>
<li>Toccarsi i capelli o il viso (25%)</li>
<li>Non sorridere (21%)</li>
<li>Stretta di mano troppo forte (9%)</li>
</ul>
<p>Gli stessi manager hanno poi espresso un <strong>parere favorevole</strong> verso il candidato&#8230;</p>
<ul>
<li>che parla più lingue (36%)</li>
<li>con il più spiccato senso dell’umorismo (19%)</li>
<li>più attivo socialmente (19%)</li>
<li>più aggiornato sull&#8217;attualità (14%)</li>
<li>meglio vestito (12%)</li>
<li>che ha maggiore conoscenza dei social media (11%)</li>
<li>in migliore forma fisica (8%)</li>
</ul>
<p style="text-align: justify"> Se vi siete messi alla ricerca di un <strong>nuovo lavoro</strong>, quindi, prendetevi qualche minuto per analizzarvi. Provate a <strong>simulare un colloquio</strong>, magari con un amico oppure davanti allo specchio: sulle prime sarà imbarazzante e sicuramente resterete stupiti di quanti segnali lancia il vostro corpo. Questo esercizio però vi aiuterà ad arrivare <strong>più preparati all&#8217;incontro</strong> con l&#8217;esaminatore.</p>
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		<title>Ecco le migliori aziende dove lavorare</title>
		<link>http://www.prontoazienda.com/ricerche/ecco-le-migliori-aziende-dove-lavorare/</link>
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		<pubDate>Wed, 13 Oct 2010 11:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia e Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Novità imprenditoriali]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerche]]></category>
		<category><![CDATA[ambienti di lavoro]]></category>
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		<category><![CDATA[gestione del personale]]></category>
		<category><![CDATA[Great Place to Work Institute]]></category>
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		<description><![CDATA[E’ uscita la classifica 2010 dei migliori ambienti di lavoro in Italia, stilata dal Great Place to Work Institute. Si tratta di una lista delle aziende con la migliore gestione del personale, ambienti caratterizzati da un sentimento diffuso di fiducia, soddisfazione e solidarietà tra i dipendenti. I cinque parametri che l’istituto ha tenuto in considerazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1064" class="wp-caption aligncenter" style="width: 413px"><a href="http://www.prontoazienda.com/files/2010/10/office-team.jpg"><img class="size-full wp-image-1064    " src="http://www.prontoazienda.com/files/2010/10/office-team.jpg" alt="" width="403" height="302" /></a><p class="wp-caption-text">by Nimbuzz</p></div>
<p>E’ uscita la classifica 2010 dei <strong>migliori ambienti di lavoro in Italia</strong>, stilata dal <a title="Vai al sito dell'istituto" href="http://www.greatplacetowork.it/index.php" target="_blank"><strong>Great Place to Work Institute</strong></a>.</p>
<p>Si tratta di una lista delle aziende con la migliore <strong>gestione del personale</strong>, ambienti caratterizzati da un sentimento diffuso di <strong>fiducia</strong>, <strong>soddisfazione </strong>e <strong>solidarietà </strong>tra i dipendenti.</p>
<p>I cinque <strong>parametri </strong>che l’istituto ha tenuto in considerazione per valutare le aziende sono:</p>
<ul>
<li><strong>credibilità</strong> (accesso alle informazioni, competenza nel coordinamento e coerenza)</li>
<li><strong>rispetto</strong> (collaborazione, sostegno alla crescita e attenzione all’individuo)</li>
<li><strong>equità</strong> (uguali ricompense, possibilità di replica, assenza di favoritismi e discriminazioni)</li>
<li><strong>orgoglio</strong> (nel lavoro personale e di squadra)</li>
<li><strong>cameratismo </strong>(possibilità di esprimersi, ambiente friendly, senso di appartenenza al team)</li>
</ul>
<p>Le aziende che sono risultate migliori sotto questi aspetti appartengono a <strong>settori differenti</strong> e hanno caratteristiche molto diverse, per assetto proprietario, tipologia di gestione e dimensioni.</p>
<p>Vediamo insieme quali <strong>ambienti di lavoro</strong> si sono distinti:</p>
<ol>
<li><strong>Microsoft Italia </strong>(settore Ict, 855 dipendenti, quotata in borsa)</li>
<li><strong>Mars Italia</strong> (settore alimentare, 236 dipendenti, proprietà privata)</li>
<li><strong>Cisco Systems Italy</strong> (settore telecomunicazioni, 479 dipendenti, proprietà privata)</li>
<li><strong>Elica</strong> (settore arredamento, 1227 dipendenti, quotata in borsa)</li>
<li><strong>Nissan Italia</strong> (settore automobilistico, 187 dipendenti, proprietà privata)</li>
<li><strong>W.L. Gore &amp; Associati</strong> (settore tessile, 87 dipendenti, proprietà privata)</li>
<li><strong>TetraPak Italia</strong> (settore metalmeccanico, 704 dipendenti, proprietà privata)</li>
<li><strong>Janssen-Cilag</strong> (settore farmaceutico, 634 dipendenti, quotata in borsa)</li>
<li><strong>FedEx Express</strong> (settore trasporti, 892 dipendenti, quotata in borsa)</li>
<li><strong>Medtronic Italia</strong> (settore distribuzione, 506 dipendenti, quotata in borsa)</li>
</ol>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Scajola: no incentivi statali ma proposte per Termini Imerese</title>
		<link>http://www.prontoazienda.com/economia-e-lavoro/scajola-no-incentivi-statali-ma-proposte-per-termini-imerese/</link>
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		<pubDate>Wed, 17 Feb 2010 13:35:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia e Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Claudio Scajola]]></category>
		<category><![CDATA[fiat]]></category>
		<category><![CDATA[incentivi statali 2010]]></category>
		<category><![CDATA[incentivi statali auto]]></category>
		<category><![CDATA[stabilimenti Fiat]]></category>
		<category><![CDATA[Termini Imerese]]></category>

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		<description><![CDATA[Come era stato preannunciato qualche giorno fa il Governo non rinnoverà gli incentivi auto per il 2010. A comunicarlo è stato il Ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola, nell&#8217;informativa in Aula al Senato su Termini Imerese. “Gli incentivi – ha fatto sapere il ministro &#8211; per loro natura eccezionali e dunque temporanei, non possono però [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1026" title="Termini Imerese" src="http://www.prontoazienda.com/files/2010/02/Termini-Imerese.jpg" alt="Termini Imerese" width="438" height="272" /></p>
<p style="text-align: justify">Come era stato preannunciato qualche giorno fa <a title="Leggi la notizia" href="http://www.pinkstop.it/automercato/scajola-nel-2010-nessun-incentivo-statale-per-le-auto/trackback/" target="_blank">il Governo non rinnoverà gli incentivi auto</a> per il 2010. A comunicarlo è stato il Ministro dello Sviluppo economico<strong> Claudio Scajola</strong>, nell&#8217;informativa in Aula al Senato su <strong>Termini Imerese</strong>. “<strong>Gli incentivi</strong> – ha fatto sapere il ministro &#8211; per loro natura eccezionali e dunque temporanei, <strong>non possono però divenire la regola</strong> con cui assicurare uno sviluppo stabile e duraturo al settore. Sono un modo per rinviare il problema, non per risolverlo”. E per questo motivo, ha spiegato Scajola “il Governo ha ritenuto che anche in Italia sia giunto il momento di tornare alla normalità del mercato dell&#8217;auto, <strong>non rinnovando gli incentivi </strong>e intensificando invece il sostegno alla ricerca e all&#8217;innovazione”.</p>
<p style="text-align: justify">Il Ministro ha voluto anche sottolineare come sia un errore collegare la “questione degli incentivi al mantenimento di singoli insediamenti produttivi” riferendosi naturalmente alla situazione dello <strong>stabilimento Fiat di Termini Imerese</strong>. Entrando nel merito dello stabilimento siciliano Scajola ha ribadito come questo sia un problema dell’Italia intera e non solo della Sicilia: “per questo il governo ne sta seguendo le sorti con massimo impegno e sta compiendo ogni sforzo per <strong>tutelare una realtà industriale</strong> di grande rilevanza sociale per la Sicilia e per l&#8217;intero Mezzogiorno, assicurandole un futuro quando Fiat cesserà la produzione di auto nel 2012&#8243;.</p>
<p style="text-align: justify">Per ora sono state presentate <strong>14 proposte di riutilizzo del sito</strong> di Termini e presto sarà anche presentata una short list con le iniziative più idonee. Da quanto si evince dalle parole di Scajola sembra che il Governo sia intenzionato a garantire la <strong>destinazione industriale dell’area</strong> andando a privilegiare tutti quei progetti inerenti al settore automotive. Per quanto riguarda il “settore terziario, multimediale, turistico, agroindustriale e logistico potranno concorrere a supportare i processi di sviluppo dell&#8217;area, integrando e non sostituendo l&#8217;utilizzo produttivo del sito. Per ampliare ulteriormente la gamma delle possibili soluzioni &#8211; ha concluso Scajola &#8211; stiamo poi valutando la possibilità di rivolgere <strong>un invito internazionale a tutti i soggetti potenzialmente interessati</strong> al rilancio industriale dell&#8217;area, sottolineando che sono a disposizione 450 milioni di finanziamenti statali e regionali per migliorare le infrastrutture e sostenere la ristrutturazione del polo produttivo&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>I disoccupati superano i 2milioni, prima volta dal 2004</title>
		<link>http://www.prontoazienda.com/economia-e-lavoro/i-disoccupati-superano-i-2milioni-prima-volta-dal-2004/</link>
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		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 14:35:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia e Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[dati Istat]]></category>
		<category><![CDATA[disoccupati]]></category>
		<category><![CDATA[disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[inattivi]]></category>
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		<category><![CDATA[tasso di disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[tasso disoccupazione giovanile]]></category>

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		<description><![CDATA[I disoccupati in Italia hanno superato i duemilioni (2.004.000) ed è la prima volta dal 2004 che l’Istat rivela un dato così elevato ed allarmante. Ad ottobre il tasso di disoccupazione nel nostro paese è salito all’8%, rispetto al 7,8% di settembre (un punto percentuale in più rispetto allo stesso mese dell’anno scorso) che tradotto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img class="size-full wp-image-1001 aligncenter" title="Occupazione dati istat" src="http://www.prontoazienda.com/files/2009/12/Occupazione-dati-istat.jpg" alt="Occupazione dati istat" width="300" height="450" /></p>
<p style="text-align: justify">I <strong>disoccupati </strong>in Italia hanno superato i duemilioni (2.004.000) ed è la prima volta dal 2004 che l’Istat rivela un dato così elevato ed allarmante. Ad ottobre<strong> il tasso di disoccupazione nel nostro paese è salito all’8%</strong>, rispetto al 7,8% di settembre (un punto percentuale in più rispetto allo stesso mese dell’anno scorso) che tradotto vogliono dire altre 39mila persone che hanno perso il posto di lavoro. Rispetto allo scorso anno il numero delle persone in cerca di lavoro è aumentato del 13,4% (236mila). Ma il dato più preoccupante è quello del<strong> tasso di disoccupazione giovanile</strong> salito dal già elevato 26,2% di settembre al 26,9% di ottobre. Rispetto all’ottobre dello scorso anno, il tasso giovanile di disoccupazione è aumentato del 4,5%.</p>
<p style="text-align: justify">Un altro dato interessante che deve essere preso in considerazione per avere un quadro il più esaustivo possibile della situazione attuale è quello del <strong>numero di ‘inattivi’</strong> cioè delle persone che non hanno neanche ricercato un lavoro. La categoria degli Inattivi, che comprende studenti, casalinghe e disoccupati di lungo corso ,conta ad ottobre 2009 14.741.000 persone con un aumento di 210mila unità rispetto allo stesso mese dello scorso anno (+ 0,4%).</p>
<p style="text-align: justify">La tendenza, inoltre, è penalizzante anche per l’<strong>occupazione femminile</strong> che raggiunge le 9.298.000 unità, con una riduzione rispetto a settembre dello 0,3 per cento (-30 mila unità) e, rispetto ad ottobre dello scorso anno, dello 0,7 per cento, pari a 67mila posti di lavoro. Mentre l’<strong>occupazione maschile segna un trend positivo con uno 0,2 per cento</strong> in più su base mensile ma deve fare i conti con un sonoro – 1,5% (217mila unità) rispetto ad ottobre 2008.</p>
<p style="text-align: justify">
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Sono trentamila i posti di lavoro rimasti vacanti</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Sep 2009 10:08:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia e Lavoro]]></category>
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		<description><![CDATA[Un’inchiesta svolta da Confartigianato sul fabbisogno di manodopera dei primi sei mesi dell’anno mette in luce come, nonostante la situazione di crisi economica attuale, il sistema delle piccole imprese e dell’artigianato potrà creare 94.670 posti di lavoro. Di questi, quasi un terzo (30.750) rischia di rimanere vacante. Per quanto si cerchino lavoratori disposti a farlo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img class="size-full wp-image-935 aligncenter" title="piccole-imprese" src="http://www.prontoazienda.com/files/2009/08/piccole-imprese.jpg" alt="piccole-imprese" width="450" height="360" /></p>
<p style="text-align: justify">Un’inchiesta svolta da <em>Confartigianato</em> sul <strong>fabbisogno di manodopera</strong> dei primi sei mesi dell’anno mette in luce come, nonostante la situazione di crisi economica attuale, il sistema delle piccole imprese e dell’artigianato potrà <strong>creare </strong><strong>94.670 posti di lavoro</strong>. Di questi, quasi <strong>un terzo</strong> (30.750) rischia di rimanere <strong>vacante</strong>. Per quanto si cerchino lavoratori disposti a farlo non si riesce a trovare nessuno. Se si calcola che sono stati circa 30mila i lavoratori che nel giugno scorso in Lombardia hanno avuto accesso alla cassa integrazione in deroga ci si rende conto dell’ampiezza del problema che smentisce sonoramente le dichiarazioni politiche fatte da alcuni, rivolte contro gli immigrati che ci ruberebbero il posto di lavoro.</p>
<p style="text-align: justify"><span id="more-934"></span></p>
<p style="text-align: justify">Guardando i dati nello specifico si scopre che con un fabbisogno di 2.690 addetti, le piccole imprese ne cercano senza esito 1.390. I posti di lavoro per parrucchieri ed estetisti vacanti sono 3.210, cioè il 49% del totale di posti disponibili. Un&#8217;altra categoria presa in esame dall’indagine è quella degli elettricisti: rispetto alle esigenze dichiarate di 9.850 ne mancano all’appello 2.840, pari al 28,8% del totale. Ed ancora, il deficit di meccanici è di 1.640 unità e di idraulici 1.560. Anche l’edilizia non si sottrae a questa tendenza. Le piccole imprese edili hanno assunto 3.160 carpentieri contro i 4.500 di cui avrebbero bisogno.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Crisi economica: stabile l&#039;apertura di aziende under 30</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Aug 2009 08:48:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia e Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[aperura azienda]]></category>
		<category><![CDATA[Aprire attività]]></category>
		<category><![CDATA[crisi economica]]></category>
		<category><![CDATA[giovani imprenditori]]></category>
		<category><![CDATA[Renato Mattioni]]></category>
		<category><![CDATA[studio]]></category>
		<category><![CDATA[under 30]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono 32 mila gli italiano under 30 che nei primi sei mesi del 2009 hanno aperto un’azienda. Un dato che si conferma stabile rispetto al passato ma che sorprende in quanto in molti avrebbero scommesso in una flessione in un periodo di crisi come questo. Secondo Renato Mattioni, segretario generale della Camera di commercio di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img class="size-full wp-image-928 aligncenter" title="giovani-imprenditori" src="http://www.prontoazienda.com/files/2009/08/giovani-imprenditori.jpg" alt="giovani-imprenditori" width="480" height="324" /></p>
<p style="text-align: justify">Sono <strong>32 mila </strong>gli italiano <strong>under 30</strong> che nei primi sei mesi del 2009 hanno aperto un’azienda. Un dato che si conferma stabile rispetto al passato ma che sorprende in quanto in molti avrebbero scommesso in una flessione in un periodo di crisi come questo. Secondo<em> Renato Mattioni</em>, segretario generale della Camera di commercio di Monza e della Brianza che ha realizzato lo studio questo “<em>è un segno di vitalità del nostro tessuto economico, che non perde la fiducia nemmeno in questo momento</em>”.</p>
<p style="text-align: justify"><span id="more-929"></span></p>
<p style="text-align: justify">In realtà questo dato potrebbe anche rivelarsi non così positivo, anzi essere una vera e propria <strong>spia della crisi</strong>. Il 20 per cento dei casi di nuove aperture non sarebbero nuove imprese vere e proprie ma la trasformazione di dipendenti in esterni, sotto pressione del datore di lavoro. Questa pratica colpisce soprattutto i giovani, notoriamente più deboli a livello contrattuale. Molte di queste nuove imprese, poi, sono destinate a chiudere in breve tempo.</p>
<p style="text-align: justify">La regione che segna il maggior numero di nuove attività è la <strong>Lombardia </strong>con 4.772 giovani che hanno aperto una nuova impresa. Al secondo posto si conferma la Campania con 3.507 nuove imprese under 30.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Camozzi acquista la Innse. Finita la protesta degli operai</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Aug 2009 08:53:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandra</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_925" class="wp-caption aligncenter" style="width: 426px"><img class="size-full wp-image-925  " title="innse" src="http://www.prontoazienda.com/files/2009/08/insse.jpg" alt="insse" width="416" height="277" /><p class="wp-caption-text">Gli operai della Innse</p></div>
<p style="text-align: justify">Questa notte è stato raggiunto il tanto atteso accordo per la <strong>Innse </strong>di Milano dopo oltre 15 mesi di mobilitazione degli operai. Una cordata di imprenditori capeggiata dalla <strong>Camozzi di Brescia</strong> ha acquistato l’azienda milanese per la cifra di 4 milioni di euro. Le trattative tra l’attuale proprietario della Innse, <em>Silvano Genta</em>, la Camozzi, la <strong>Aedes</strong> (l’immobiliare proprietaria dell’area dove sorge l’azienda) e le parti sociali si erano protratte per due lunghi giorni, fino alla svolta di questa notte in prefettura.</p>
<p style="text-align: justify"><span id="more-926"></span></p>
<p style="text-align: justify">Sono state accettate tutte le richieste avanzate dalla <strong>Fiom</strong> sul piano industriale, la riassunzione dei lavoratori, gli ammortizzatori sociali, la cassa integrazione e la ripresa della produzione a Settembre, tutto in accordo con gli operai della Innse. L’accordo firmato da Fiom-Cgil e dalla RSU prevede <strong>il reintegro di tutti i 49 operai</strong> in mobilità dal maggio del 2008.</p>
<p style="text-align: justify">Alla notizia della firma dell’accordo gli operai che protestavano da otto giorni davanti all’Innse hanno festeggiato insieme ai <strong>quattro colleghi</strong> ed al delegato della Fiom che dall’inizio della protesta  erano abbarbicati <strong>su una gru all’interno della fabbrica</strong>. Come ha spiegato Genta l’ingresso per far ripartire la fabbrica è previsto per i primi di ottobre ed ha anche voluto sottolineare come “<em>Non sarà difficile riportare in auge questa azienda</em>&#8220;.</p>
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