Categoria: Marketing

giovedì 11 marzo 2010

USA: la pubblicità online sorpassa quella tradizionale

Per la prima volta, nel corso del 2010, gli investimenti pubblicitari online sorpasseranno quelli per i media tradizionali. Almeno negli Stati Uniti, che rimagono comunque un indicatore imprescindibile per quello che avverrà, con tutta probabilità, a breve termine anche nel nostro paese: una consistente migrazione degli investimenti pubblicitari verso il web.

I dati sono stati raccolti da una società di analisi californiana chiamata Outsell che ha preso in considerazione le strategie pubblicitarie di un migliaio di inserzionisti statunitensi domandandogli quali saranno le loro strategie di marketing sia sui media online che su quelli tradizionali. Le previsioni di spesa per la comunicazione su Internet, di queste società, mostrano un aumento importante (+ 9,6%) che farà toccare quota 119,6 miliardi di dollari la spesa complessiva. Per quanto riguarda invece la pubblicità su riviste e quotidiani, gli investimenti totali diminuiranno fino a 111,5 miliardi di dollari, segnando un – 3%.

In totale le società statunitensi useranno il 32%, sull’intero importo del budget aziendale dedicato a pubblicità e marketing, per l’advertising online e solo un 30,3% per l’ambiente cartaceo. Questo declino, inoltre, non coinvolge solo la carta stampata ma va a colpire anche radio e televisione che si fermeranno ad un totale di 84,6 miliardi di dollari di raccolta pubblicitaria. Il sorpasso in atto non sarà di certo bruciate ma andrà ugualmente a confermare le previsioni di lunga data che vedono la carta stampata (e con lei i tradizionali mezzi di comunicazione di massa) ormai superata e destinata, anche se noi speriamo vivamente di no, a scomparire.

E’ un momento che farà da spartiacque – ha spiegato Chuck Richard, vicepresidente della Outsell nonché coordinatore dello studio – Gli inserzionisti stanno indirizzando i propri soldi verso quei canali che generano brand più efficaci. Mentre cercano di riemergere dalla recessione economica, gli inserzionisti hanno una maggiore responsabilità. Quindi sono alla ricerca di un numero più vasto di opzioni per distribuire i propri dollari“.

Rimane ora da chiedersi se questo lento declino è inarrestabile oppure se i ‘vecchi’ media troveranno un modo per riscattarsi e ritornare appettibili per inserzionisti e fruitori.

mercoledì 15 luglio 2009

Il kit per la degustazione vino (bottiglie incluse)

4xproeven

E’ strano notare che un’idea così brillante sia venuta ad un’azienda olandese, ma evidentemente in Italia siamo in crisi anche di creatività. L’idea è questa: vendere kit completi per organizzare una gara di degustazione di vini con gli amici. Il vino o meglio la cultura del vino ha avuto una notevole impennata negli ultimi anni e quindi non è un’idea campata in aria quella di proporre un prodotto/servizio pensato per questo particolare tipo di occasioni. E’ quello che ha fatto 4xProeven, che commercializza confezioni per organizzare degustazioni complete di 4 bottiglie piccole, degli adesivi per coprire le etichette dei vini e una guida con la descrizione delle caratteristiche dei 4 vitigni da riconoscere.

Ed ecco il colpo di genio di 4xProeven: le bottiglie di vino presenti nei kit sono di marchi famosi, che accettano di buon grado una partnership che consente di far conoscere e provare i propri vini ai consumatori (il cosiddetto tryvertising).

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lunedì 06 luglio 2009

Il furgoncino per gelati che usa Twitter

coolhaus

Tutto può essere migliorato. Anche e soprattutto sfruttando le numerose innovazioni tecnologiche comparse negli ultimi anni. Una di queste è Twitter, di cui abbiamo già segnalato l’utilizzo possibile per i panifici e per chi realizza prodotti da forno: l’utilità in questo caso è quella di segnalare in tempo reale ai propri clienti più affezionati quando il pane o le brioches sono stati appena sfornati.

Un altro esempio interessante dell’utilizzo a fini commerciali di una piattaforma di instant messaging come Twitter ci viene dalla California, dove un furgoncino per gelati, Coolhaus, segnala con questo strumento la propria posizione nella città. Vista la particolarità della sua offerta (gelati-sandwich realizzati a mano con ingredienti naturali e stagionali) è facile immaginare che molti aficionados di questo prodotto potrebbero voler seguire gli spostamenti del proprio gelataio preferito. Da qui l’idea di Twitter. Intelligente, no?

Archiviato in: Marketing — Tag:, , , , , — daniele.bellomo @ 10:47

mercoledì 01 luglio 2009

Nuovi strumenti di marketing: le applicazioni per iPhone

7eleven

In Svezia, una applicazione per iPhone sviluppata per la catena 7 Eleven combina un programma per la ricerca dei negozi del marchio (store locator) con un coupon per un caffè e biscotti gratuiti. Il funzionamento è estremamente semplice: al momento dello scaricamento (gratuito) dell’applicazione sul proprio iPhone si riceve un codice con un coupon virtuale; presentandolo alle casse si riceverà l’omaggio. Insomma, niente di più di un banalissimo coupon.

Perchè allora questa segnalazione? Perchè è un esempio di come, con l’esplosione di alcuni degli ultimi fenomeni sociali/multimediali (l’iPhone appunto, ma anche Facebook, Twitter, ecc.), è possibile declinare vecchie e polverose formule di marketing (come quella del coupon per una consumazione omaggio) con i nuovi modi e strumenti di accesso e gestione delle informazioni, riuscendo a risultare al contempo originali e al passo con i tempi. Il mondo delle applicazioni per iPhone ad esempio è vastissimo, segno di un mercato di potenziali utilizzatori molto consistente. Per quanto riguarda l’applicazione lanciata da 7 Eleven, ad esempio, in una settimana  dal lancio ben 2.500 svedesi hanno già scaricato il programma sul proprio telefonino.

Cosa aspettiamo quindi a lanciare sul mercato un’applicazione per iPhone dedicata alla nostra azienda? O anche più semplicemente una pagina su Twitter. Insomma, a fare marketing al passo con i tempi…

lunedì 29 giugno 2009

Qualità vs quantità: un prodotto al giorno per meravigliare

dailygrommet

Parliamo di marketing. Parliamo di come attirare verso i nostri prodotti consumatori sempre più distratti (dalla massa di pubblicità che li circonda) e sempre più attenti (al prezzo, ma anche a ciò che li emoziona, li stimola…). Tutto questo dando per scontata la qualità dei prodotti/servizi che vendiamo: in tempi come questi chi non offre un valore riconosciuto e riconoscibile può anche abbandonare il mercato. Non c’è più pubblicità che tenga; oggi il valore “percepito” è tutto: che sia una qualità, una esclusività, una novità, una nuova storia da raccontare, ogni prodotto in vendita di questi tempi deve avere una di queste caratteristiche.

Fatta questa premessa, oggi ci piace segnalare un esempio online di come rendere appetibile un’offerta commerciale “semplicemente” (si fa per dire…) attraverso l’offerta di una novità quotidiana. Si tratta del sito Daily Grommet un marketplace online di prodotti vari, che si caratterizza per mettere in vendita ogni giorno un nuovo oggetto del quale viene raccontata attraverso video, foto e informazioni  la particolare storia (altro elemento di marketing). Si, perchè ad essere messi in vendita non sono prodotti qualsiasi; sono oggetti e manufatti selezionati attraverso un’opera di ricerca del gruppo di lavoro che sta dietro al sito e anche attraverso le segnalazioni di visitatori sempre più frequenti e fedeli. Ed ecco quindi i saponi fatti a mano dall’Afghanistan oppure i tappeti ecologici del Maine: ogni prodotto ha una storia fatta di sostenibilità o di ambientalismo (altra leva di marketing importante) degna di essere raccontata.

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