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	<title>Pronto Azienda &#187; Ricerche</title>
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	<description>Consigli, suggerimenti, soluzioni e idee imprenditoriali per la tua azienda</description>
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		<title>Colloqui di lavoro: per non perdere punti, attenti al linguaggio del corpo</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Sep 2011 15:20:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia e Lavoro]]></category>
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		<description><![CDATA[Quando ci si presenta a un colloquio di lavoro, è perfettamente normale sentirsi tesi. Per fare una buona impressione, però, il candidato deve dimostrarsi lucido e pronto a sfoggiare curriculum e affabilità. Ma sarà sufficiente? Recenti studi hanno infatti confermato come aspetti di comunicazione non verbale incidano profondamente sul giudizio del candidato. La postura, la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1093" class="wp-caption aligncenter" style="width: 410px"><a href="http://www.prontoazienda.com/files/2011/09/colloquio1.jpg"><img class="size-full wp-image-1093 " src="http://www.prontoazienda.com/files/2011/09/colloquio1.jpg" alt="" width="400" height="334" /></a><p class="wp-caption-text">by bpsusf</p></div>
<p style="text-align: justify">Quando ci si presenta a un <a title="Come si manifesta il workaholism o dipendenza dal lavoro" href="http://www.mediblog.it/cose-e-come-si-manifesta-il-workaholism-o-dipendenza-dal-lavoro/" target="_blank"><strong>colloquio di lavoro</strong></a>, è perfettamente normale sentirsi tesi. Per fare una buona impressione, però, il candidato deve dimostrarsi lucido e pronto a sfoggiare <strong>curriculum</strong> e <strong>affabilità</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Ma sarà sufficiente? Recenti studi hanno infatti confermato come aspetti di <strong>comunicazione non verbale</strong> incidano profondamente sul <strong>giudizio</strong> del candidato.</p>
<p style="text-align: justify">La <strong>postura</strong>, la <strong>gestualità</strong> e le <strong>espressioni facciali</strong>, piuttosto che il contatto visivo o la gestione dell spazio, sono elementi molto eloquenti.  All&#8217;occhio allenato di un esaminatore, raccontano molto di noi anche senza aprire bocca.</p>
<p style="text-align: justify">Cerchiamo quindi di ricordarci <strong>errori e trucchi</strong> che possono spostare l&#8217;ago della bilancia. Ecco i dati raccolti da <a title="Vai al sito Career Builder" href="http://www.careerbuilder.it/" target="_blank"><strong>Career Builder</strong></a>, divulgati recentemente da <strong>Job Meeting</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Cento <strong><a title="Piccola guida all'economia del 21° secolo" href="http://www.prontoazienda.com/credito-e-investimenti/piccola-guida-alleconomia-del-21%c2%b0-secolo/">manager</a> italiani</strong> intervistati hanno elencato quali sono gli <strong>errori</strong> che più sfavoriscono un candidato.</p>
<ul>
<li>Mancato sguardo diretto (62%)</li>
<li>Stretta di mano debole (58%)</li>
<li>Muoversi troppo sulla sedia (39%)</li>
<li>Cattiva postura (38%)</li>
<li>Incrociare le braccia (36%)</li>
<li>Giocherellare con qualche oggetto sul tavolo (27%)</li>
<li>Gesticolare troppo con le mani (25%)</li>
<li>Toccarsi i capelli o il viso (25%)</li>
<li>Non sorridere (21%)</li>
<li>Stretta di mano troppo forte (9%)</li>
</ul>
<p>Gli stessi manager hanno poi espresso un <strong>parere favorevole</strong> verso il candidato&#8230;</p>
<ul>
<li>che parla più lingue (36%)</li>
<li>con il più spiccato senso dell’umorismo (19%)</li>
<li>più attivo socialmente (19%)</li>
<li>più aggiornato sull&#8217;attualità (14%)</li>
<li>meglio vestito (12%)</li>
<li>che ha maggiore conoscenza dei social media (11%)</li>
<li>in migliore forma fisica (8%)</li>
</ul>
<p style="text-align: justify"> Se vi siete messi alla ricerca di un <strong>nuovo lavoro</strong>, quindi, prendetevi qualche minuto per analizzarvi. Provate a <strong>simulare un colloquio</strong>, magari con un amico oppure davanti allo specchio: sulle prime sarà imbarazzante e sicuramente resterete stupiti di quanti segnali lancia il vostro corpo. Questo esercizio però vi aiuterà ad arrivare <strong>più preparati all&#8217;incontro</strong> con l&#8217;esaminatore.</p>
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		<title>Ecco le migliori aziende dove lavorare</title>
		<link>http://www.prontoazienda.com/ricerche/ecco-le-migliori-aziende-dove-lavorare/</link>
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		<pubDate>Wed, 13 Oct 2010 11:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia e Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Novità imprenditoriali]]></category>
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		<description><![CDATA[E’ uscita la classifica 2010 dei migliori ambienti di lavoro in Italia, stilata dal Great Place to Work Institute. Si tratta di una lista delle aziende con la migliore gestione del personale, ambienti caratterizzati da un sentimento diffuso di fiducia, soddisfazione e solidarietà tra i dipendenti. I cinque parametri che l’istituto ha tenuto in considerazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1064" class="wp-caption aligncenter" style="width: 413px"><a href="http://www.prontoazienda.com/files/2010/10/office-team.jpg"><img class="size-full wp-image-1064    " src="http://www.prontoazienda.com/files/2010/10/office-team.jpg" alt="" width="403" height="302" /></a><p class="wp-caption-text">by Nimbuzz</p></div>
<p>E’ uscita la classifica 2010 dei <strong>migliori ambienti di lavoro in Italia</strong>, stilata dal <a title="Vai al sito dell'istituto" href="http://www.greatplacetowork.it/index.php" target="_blank"><strong>Great Place to Work Institute</strong></a>.</p>
<p>Si tratta di una lista delle aziende con la migliore <strong>gestione del personale</strong>, ambienti caratterizzati da un sentimento diffuso di <strong>fiducia</strong>, <strong>soddisfazione </strong>e <strong>solidarietà </strong>tra i dipendenti.</p>
<p>I cinque <strong>parametri </strong>che l’istituto ha tenuto in considerazione per valutare le aziende sono:</p>
<ul>
<li><strong>credibilità</strong> (accesso alle informazioni, competenza nel coordinamento e coerenza)</li>
<li><strong>rispetto</strong> (collaborazione, sostegno alla crescita e attenzione all’individuo)</li>
<li><strong>equità</strong> (uguali ricompense, possibilità di replica, assenza di favoritismi e discriminazioni)</li>
<li><strong>orgoglio</strong> (nel lavoro personale e di squadra)</li>
<li><strong>cameratismo </strong>(possibilità di esprimersi, ambiente friendly, senso di appartenenza al team)</li>
</ul>
<p>Le aziende che sono risultate migliori sotto questi aspetti appartengono a <strong>settori differenti</strong> e hanno caratteristiche molto diverse, per assetto proprietario, tipologia di gestione e dimensioni.</p>
<p>Vediamo insieme quali <strong>ambienti di lavoro</strong> si sono distinti:</p>
<ol>
<li><strong>Microsoft Italia </strong>(settore Ict, 855 dipendenti, quotata in borsa)</li>
<li><strong>Mars Italia</strong> (settore alimentare, 236 dipendenti, proprietà privata)</li>
<li><strong>Cisco Systems Italy</strong> (settore telecomunicazioni, 479 dipendenti, proprietà privata)</li>
<li><strong>Elica</strong> (settore arredamento, 1227 dipendenti, quotata in borsa)</li>
<li><strong>Nissan Italia</strong> (settore automobilistico, 187 dipendenti, proprietà privata)</li>
<li><strong>W.L. Gore &amp; Associati</strong> (settore tessile, 87 dipendenti, proprietà privata)</li>
<li><strong>TetraPak Italia</strong> (settore metalmeccanico, 704 dipendenti, proprietà privata)</li>
<li><strong>Janssen-Cilag</strong> (settore farmaceutico, 634 dipendenti, quotata in borsa)</li>
<li><strong>FedEx Express</strong> (settore trasporti, 892 dipendenti, quotata in borsa)</li>
<li><strong>Medtronic Italia</strong> (settore distribuzione, 506 dipendenti, quotata in borsa)</li>
</ol>
]]></content:encoded>
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		<title>USA: la pubblicità online sorpassa quella tradizionale</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 15:35:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>
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		<description><![CDATA[Per la prima volta, nel corso del 2010, gli investimenti pubblicitari online sorpasseranno quelli per i media tradizionali. Almeno negli Stati Uniti, che rimagono comunque un indicatore imprescindibile per quello che avverrà, con tutta probabilità, a breve termine anche nel nostro paese: una consistente migrazione degli investimenti pubblicitari verso il web. I dati sono stati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.prontoazienda.com/files/2010/03/Pubblcità-online.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1033" title="Pubblcità online" src="http://www.prontoazienda.com/files/2010/03/Pubblcità-online.jpg" alt="" width="368" height="326" /></a></p>
<p>Per la prima volta, nel corso del 2010, gli<strong> investimenti pubblicitari online</strong> sorpasseranno quelli per i <strong>media tradizionali</strong>. Almeno negli Stati Uniti, che rimagono comunque un indicatore imprescindibile per quello che avverrà, con tutta probabilità, a breve termine anche nel nostro paese: una <strong>consistente migrazione degli investimenti pubblicitari verso il web</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">I dati sono stati raccolti da una società di analisi californiana chiamata <strong>Outsell</strong> che ha preso in considerazione le <strong>strategie pubblicitarie</strong> di un migliaio di inserzionisti statunitensi domandandogli quali saranno le loro strategie di marketing sia sui media online che su quelli tradizionali. Le previsioni di <strong>spesa per la comunicazione su Internet</strong>, di queste società, mostrano un aumento importante (<strong>+ 9,6%</strong>) che farà toccare quota 119,6 miliardi di dollari la spesa complessiva. Per quanto riguarda invece la pubblicità su riviste e quotidiani, gli<strong> investimenti totali diminuiranno</strong> fino a 111,5 miliardi di dollari, segnando un – 3%.</p>
<p style="text-align: justify">In totale le società statunitensi useranno il <strong>32%</strong>, sull’intero importo del budget aziendale dedicato a pubblicità e marketing, per <strong>l’advertising online</strong> e solo un 30,3% per l&#8217;ambiente cartaceo. Questo declino, inoltre, non coinvolge solo la carta stampata ma va a colpire anche <strong>radio e televisione</strong> che si fermeranno ad un totale di 84,6 miliardi di dollari di raccolta pubblicitaria. Il sorpasso in atto non sarà di certo bruciate ma andrà ugualmente a confermare le previsioni di lunga data che vedono la carta stampata (e con lei i tradizionali mezzi di comunicazione di massa) ormai superata e destinata, anche se noi speriamo vivamente di no, a scomparire.</p>
<p style="text-align: justify">“<em>E&#8217; un momento che farà da spartiacque </em>– ha spiegato <strong>Chuck Richard</strong>, vicepresidente della Outsell nonché coordinatore dello studio &#8211; <em>Gli inserzionisti stanno indirizzando i propri soldi verso quei <strong>canali che generano brand più efficaci</strong>. Mentre cercano di riemergere dalla recessione economica, gli inserzionisti hanno una maggiore responsabilità. Quindi sono alla ricerca di un <strong>numero più vasto di opzioni per distribuire i propri dollari</strong></em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify">Rimane ora da chiedersi se questo lento declino è inarrestabile oppure se i ‘vecchi’ media troveranno un modo per riscattarsi e ritornare appettibili per inserzionisti e fruitori.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Le tante iniziative che coinvolgono i Sellsumers</title>
		<link>http://www.prontoazienda.com/ricerche/le-tante-iniziative-che-coinvolgono-i-sellsumers/</link>
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		<pubDate>Tue, 07 Apr 2009 09:46:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele.bellomo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ecco una serie di esempi di iniziative che vedono coinvolti i sellsumers, i consumatori-venditori di cui ho parlato nel precedente post. Spazi. Abbiamo già conosciuto alcuni portali che mettono in contatto domanda e offerta di spazi fisici: nei post precedenti abbiamo segnalato Single Spot Camping, dedicato al campeggio e Spareground, che invece propone un&#8217;offerta meno settoriale e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco una serie di esempi di iniziative che vedono coinvolti i <a title="Ecco chi sono i Sellsumers" href="http://www.prontoazienda.com/2009/04/06/sellsumers-consumatori-che-invece-di-comprare-vendono/" target="_self"><strong>sellsumers</strong>, i consumatori-venditori</a> di cui ho parlato nel precedente post.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Spazi.</strong><br />
<strong></strong>Abbiamo già conosciuto alcuni portali che mettono in contatto domanda e offerta di spazi fisici: nei post precedenti abbiamo segnalato <strong><a href="http://www.prontoazienda.com/2009/02/12/il-business-dei-campeggi-privati/" target="_blank">Single Spot Camping</a></strong>, dedicato al campeggio e <strong><a href="http://www.prontoazienda.com/2009/04/01/spareground-aiuta-ad-affittare-spazi-inutilizzati/" target="_blank">Spareground</a></strong>, che invece propone un&#8217;offerta meno settoriale e più ampia. Vanno alla grande i parcheggi: con <strong><a href="http://www.parkingspots.com/" target="_blank">parkingspot.com</a></strong>, <strong><a href="http://www.yourparkingspace.co.uk/" target="_blank">YourParkingSpace</a></strong>, <strong><a href="http://www.spotscout.com/" target="_blank">SpotScout</a></strong> e <strong><a href="http://www.parkatmyhouse.com/" target="_blank">ParkAtMyHouse</a></strong>, con quest&#8217;ultimo che propone un utile servizio di affitto di parcheggio anche per una sola serata (per chi ne ha bisogno per una partita o per un concerto).</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Ecologia.</strong><br />
In molti paesi sono nate inziative e programmi che consentono di produrre energia con impianti privati &#8220;verdi&#8221; (solari, eolici, ecc.) e rivendere le eccedenze. In Italia si può segnalare il <a href="http://www.conto-energia-online.it/" target="_blank"><strong>Conto energia</strong></a> ma iniziative di questo genere si stanno moltiplicando velocemente in tutto il mondo.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Regali.</strong><br />
Chi invece vole rivendere le carte regalo ricevute e non gradite/utilizzate può servirsi di <a href="http://www.prontoazienda.com/2009/02/10/un-servizio-di-compravendita-di-buoni-prepagati/" target="_blank"><strong>GiftCardRescue</strong></a>, già segnalato in precedenza.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Gioielli.</strong><br />
Stessa cosa è possibile fare con i gioielli, su siti come <a href="http://www.redswan.com/" target="_blank"><strong>Red Swan</strong> </a>e <strong><a href="http://www.mygoldparty.com/" target="_blank">My Gold Party</a></strong>. Ce n&#8217;è persino uno, <strong><a href="http://www.exboyfriendjewelry.com/" target="_blank">Ex-Boyfriend Jewelry</a>,</strong> dedicato specificamente ai gioielli degli ex-fidanzati!</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Piante e giardinaggio.</strong><br />
<strong><a href="http://www.veggietrader.com/" target="_blank">Veggie Trader</a></strong> è invece un marketplace dedicato alla compravendita di piante coltivate in casa.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Consegne.</strong><br />
Per i servizi di trasporto di pacchi e documenti in Francia (con <strong><a href="http://www.colis-voiturage.fr/" target="_blank">Colis-Voiturage</a></strong>) e in Germania (con <strong><a href="http://www.raumobil.de/" target="_blank">raumobil</a></strong>) esistono portali che mettono in contatto chi deve spedire e chi ha in programma di andare nella stessa destinazione, che ha così l&#8217;occasione di guadagnare qualche soldino extra come fattorino.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Creazioni artigianali.</strong><br />
Per chi è particolarmente bravo o creativo nella realizzazione di prodotti, esistono innumerevoli siti specifici che consentono la vendita. Dai poster (<strong><a href="http://www.etsy.com/" target="_blank">Etsy</a></strong>) ai tessuti (<strong><a href="http://www.spoonflower.com/" target="_blank">Spoonflower</a></strong>). Senza contare gli spazi fisici (<a href="http://www.beehiveco-op.com/" target="_blank"><strong>Beehive Co-op</strong></a> e <strong><a href="http://www.inqbox.com/" target="_blank">inQbox</a></strong> i più interessanti) che stanno nascendo per mettere a disposizione di questi &#8220;produttori amatoriali&#8221;  una finestra di vendita.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Sellsumers, consumatori che invece di comprare&#8230; vendono</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Apr 2009 11:38:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele.bellomo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>
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		<description><![CDATA[Una delle più famose società di ricerca sui fenomeni di consumo, l&#8217;olandese trendwatching.com, ha pubblicato in questi giorni un&#8217;analisi molto interessante su una nuova tendenza socio-economica, indicando con il termine Sellsumers (neologismo derivante dall&#8217;unione dei termini inglesi sell e consumer) quel numero sempre crescente di persone che realizza guadagni extra mettendosi sul mercato, attraverso le numerose piattaforme [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Una delle più famose società di ricerca sui fenomeni di consumo, l&#8217;olandese <strong>trendwatching.com</strong>, ha pubblicato in questi giorni un&#8217;analisi molto interessante su una nuova tendenza socio-economica, indicando con il termine <strong>Sellsumers </strong>(neologismo derivante dall&#8217;unione dei termini inglesi <em>sell </em>e <em>consumer</em>) quel numero sempre crescente di persone che realizza <strong>guadagni extra</strong> mettendosi sul mercato, attraverso le numerose piattaforme oggi disponibili, e trasformandosi così in venditori.</p>
<p style="text-align: center"><a href="http://www.prontoazienda.com/wp-content/uploads/2009/04/sellsumers.bmp"><img class="size-full wp-image-597 aligncenter" title="sellsumers" src="http://www.prontoazienda.com/wp-content/uploads/2009/04/sellsumers.bmp" alt="sellsumers" width="495" height="149" /></a></p>
<p style="text-align: justify">Se si vuole, questa tendenza è la naturale evoluzione della già diffusa propensione da parte di molte persone a non limitarsi al mero consumo, ma di <strong>partecipare attivamente</strong> al processo di definizione e di miglioramento dei prodotti e servizi disponibili sul mercato, attraverso recensioni, commenti, consigli e quant&#8217;altro.</p>
<p style="text-align: justify">E&#8217; come se, complice non secondaria la crisi economica, una parte di queste persone già abituate a non limitarsi al semplice consumo, avesse scoperto le numerose possibilità di garantirsi <strong>guadagni extra</strong>, grazie anche e soprattutto alla nascita di tutta una serie di piattaforme di cui<strong> eBay </strong>è il genitore naturale. Quindi: vendere, vendere e vendere.</p>
<p style="text-align: justify">Ecco cosa fanno i <strong>sellsumers</strong>:</p>
<ul>
<li>vendono idee e consigli;</li>
<li>creazioni, prodotti e oggetti artigianali.</li>
<li>ma vendono anche le proprie macchine come spazi pubblicitari;</li>
<li>alcuni mettono a disposizione persino la fronte o parti del corpo visibili.</li>
<li>Altri affittano spazi, terreni, edifici e ancora oggetti;</li>
<li>oppure rivendono le cose che non utilizzano più;</li>
<li>o l&#8217;energia prodotta dagli impianti solari privati.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify">Insomma sono sul mercato a pieno titolo. Operano nei più svariati settori. E sono tanti. Ma quali saranno gli impatti di questa tendenza sul mercato? Difficile a dirsi, ma probabilmente si tratta dell&#8217;ennesima dimostrazione di come il sistema dei consumi stia sempre più velocemente cambiando la propria logica, da unidirezionale (azienda-consumatore) a multidimensionale (azienda-consumatore, ma anche consumatore-consumatore e consumatore-azienda). Intanto, nel dubbio, proviamo a verificare se e quali sellsumers stanno operando nel nostro settore. Magari viene fuori anche qualche spunto di innovazione&#8230;</p>
<p style="text-align: justify"><a title="Tante inziative che coinvolgono i sellsumers" href="http://www.prontoazienda.com/2009/04/07/le-tante-iniziative-che-coinvolgono-i-sellsumers/" target="_self"><strong>Le iniziative che coinvolgono i Sellsumers</strong></a></p>
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		<title>Che si dice in rete della nostra azienda?</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Mar 2009 17:00:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele.bellomo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerche]]></category>
		<category><![CDATA[ciao.it]]></category>
		<category><![CDATA[commenti degli utenti]]></category>
		<category><![CDATA[community consumatori]]></category>
		<category><![CDATA[giudizi]]></category>
		<category><![CDATA[googling]]></category>

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		<description><![CDATA[Avete mai provato ad inserire il vostro nome e cognome in un motore di ricerca?  E&#8217; una pratica talmente diffusa che ha dato persino luogo ad un neologismo (googling, dal nome del più famoso motore di ricerca) e che sempre più persone stanno sperimentando con curiosità, alla ricerca di notizie su di sè o anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img class="alignnone size-full wp-image-515" title="commenti" src="http://www.prontoazienda.com/files/2009/03/commenti.png" alt="commenti" width="416" height="339" /></p>
<p style="text-align: justify">Avete mai provato ad inserire il vostro nome e cognome in un motore di ricerca?  E&#8217; una pratica talmente diffusa che ha dato persino luogo ad un neologismo (<a title="Wikipedia (inglese): google" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Google_(verb)" target="_blank"><em>googling</em></a>, dal nome del più famoso motore di ricerca) e che sempre più persone stanno sperimentando con curiosità, alla ricerca di notizie su di sè o anche semlicemente dei propri omonimi.</p>
<p style="text-align: justify">Il <strong>web</strong> è oramai diventato uno dei principali <strong>mezzi di informazione</strong> e questa pratica può essere <strong>utile anche per un&#8217;impresa</strong> che voglia capire cosa pensano i consumatori dei suoi prodotti e servizi. Esitono persino dei siti, come <strong><a title="Il sito di Ciao.it" href="http://www.ciao.it/" target="_blank">Ciao.it</a></strong> che recensiscono attraverso gli interventi degli utenti praticamente tutto ciò che c&#8217;è in commercio. Perchè non provate a vedere cosa si dice dei prodotti/servizi della vostra impresa?</p>
<p style="text-align: justify">p.s. nel caso i giudizi ed i commenti degli utenti non fossero positivi, non vi consigliamo di contrastarli postando a vostra volta pareri entusiastici senza fondamento: ormai il numero di commenti disponibili è talmente elevato e la pratica di commentare/informarsi presso questi siti talmente diffusa che ogni sforzo sarebbe vano&#8230;</p>
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		<title>Il Turismo è il settore trainante dell&#039;e-commerce</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Jul 2008 13:27:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricerche]]></category>
		<category><![CDATA[Casaleggio e Associati]]></category>
		<category><![CDATA[e-commerce]]></category>
		<category><![CDATA[ricerche Nielsen]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[vendite online]]></category>

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		<description><![CDATA[Le vendite online in Italia hanno come voce trainante “Viaggi e Turismo”. A renderlo noto Repubblica, che ha riportato i dati raccolti dal leader mondiale nelle ricerche di mercato Nielsen che ha verificato come nel nostro paese la quota relativa al settore turistico abbia raggiunto, a fine 2007, il 53,8% sul totale degli accessi in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><a href="http://www.prontoazienda.com/files/2008/07/viaggi-e-turismo2.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-70" title="viaggi-e-turismo" src="http://www.prontoazienda.com/wp-content/uploads/2008/07/viaggi-e-turismo2-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Le vendite online in Italia hanno come<strong> voce trainante “Viaggi e Turismo”</strong>. A renderlo noto <em>Repubblica</em>, che ha riportato i dati raccolti dal leader mondiale nelle ricerche di mercato <strong>Nielsen</strong> che ha verificato come nel nostro paese la quota relativa al settore turistico abbia raggiunto, a fine 2007, i<strong>l 53,8% sul totale degli accessi in rete</strong>. Questa maggioranza corrisponde a circa <strong>13 milioni e 82mila utenti unici</strong>. Secondo i dati dello scorso dicembre è <em>Lastminute.com</em> il sito più visitato in assoluto con 4.819.000 di visitatori, seguito da <em>Virgilio Viaggi </em>con 3.510.000, <em>Expedia</em> (3.180.000), <em>eDreams</em> con 2.198.000 e <em>Volagratis </em>(1.816.000).</p>
<p>La crescita del settore, secondo i dati di <strong>Casaleggio e Associati</strong>, è del 51% rispetto al 2006, pari ad un fatturato totale di 2.739 miliardi di euro, di cui 830 milioni derivanti dalle agenzie online. Il comparto che più si è contraddistinto in questo successo è quello dei Biglietti con 1,5 miliardi di euro, quindi circa il 60% del fatturato totale. Risultato ottenuto grazie anche alla crescita dei mercati dei voli low cost e all’affermazione di un metamotore come<em> Volaregratis.it.</em> <strong><em></em></strong></p>
<p><strong><em>Trenitalia.com</em></strong> è il sito di biglietti per viaggi terrestri più cliccato con un fatturato di oltre 180milioni di euro, generato dalla visita di 7,5 milioni clienti. Il 32% del fatturato del settore viene invece prodotto dalle <strong>prenotazioni alberghiere</strong> (800milioni di euro). La principale agenzia online in Italia è<em> Expedia</em> con un fatturato 2007 di 400milioni di euro. L’unico comparto che stenta a decollare, invece, è quello dei pacchetti all inclusive: solo 7% del settore e 180 milioni di euro, dovuti principalmente all’attività di <em>Todomondo</em> e <em>Tui.it.</em></p>
<p>Il settore che si aggiudica il secondo posto nell&#8217;e-commerce in Italia è l&#8217;<em>Elettronica</em> e consumo con il 13,4% degli accessi alla rete, quindi nettamente distanziato dal Turismo. Il terzo posto è occupato dal tempo libero con 12,1%, seguito dalle Assicurazioni (10,6%) e dagli Alimentare (3,4%).</p>
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