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	<title>Pronto Azienda &#187; Altromercato</title>
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	<description>Consigli, suggerimenti, soluzioni e idee imprenditoriali per la tua azienda</description>
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		<title>Come aprire un negozio di Commercio Equo e Solidale</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 17:46:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aprire attività]]></category>
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		<category><![CDATA[commercio Equo e Solidale]]></category>
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		<category><![CDATA[Negozio commercio Equo e Solidale]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono in molti a credere in un approccio diverso al commercio convenzionale ed a un riequilibrio dei rapporti tra i paesi economicamente più sviluppati e quelli meno sviluppati. Il commercio Equo e Solidale cerca proprio di fare questo e si pone come scopo quello di promuovere la giustizia sociale ed economica ed uno sviluppo sostenibile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1023" title="Equo solidale" src="http://www.prontoazienda.com/files/2010/02/Equo-solidale.jpg" alt="Equo solidale" width="427" height="320" /></p>
<p style="text-align: justify">Sono in molti a credere in un approccio diverso al commercio convenzionale ed a un riequilibrio dei rapporti tra i paesi economicamente più sviluppati e quelli meno sviluppati. Il <strong>commercio Equo e Solidale</strong> cerca proprio di fare questo e si pone come scopo quello di promuovere la giustizia sociale ed economica ed uno sviluppo sostenibile attraverso il commercio. Nonostante i margini di guadagno non siano così elevati, aprire un <strong>Negozio di commercio Equo e Solidale</strong> è sicuramente un buon investimento per il futuro che, contemporaneamente, non calpesta i diritti dei produttori più svantaggiati proponendo prodotti certificati e di qualità. Nel 2008, inoltre, <strong>Altromercato</strong>, il maggior importatore italiano, ha aumentato il suo fatturato del 7 cento. Un ottimo risultato in tempo di crisi. Ma come si fa ad aprire una Bottega Equo solidale?</p>
<p style="text-align: justify"><strong>COSA FARE PER APRIRE UN NEGOZIO EQUO E SOLIDALE</strong><br />
La prima cosa da fare per chi vuole aprire un’attività imprenditoriale in questo ambito, <strong>è seguire un corso</strong>. Li organizza <a title="Sito di Fairtrade" href="http://www.fairtradeitalia.it/" target="_blank"><strong>Fairtrade</strong></a>, il consorzio costituito da organismi che operano nella cooperazione internazionale, nella solidarietà e nel commercio equo e solidale. Durante questi corsi vengono fornite informazioni sulla storia del commercio equo, sugli aspetti fiscali e finanziari e sulle tecniche di formazione e comunicazione.</p>
<p style="text-align: justify">Un negozio equo solidale, infatti, non è un negozio come tutti gli altri. Al suo interno non si vendono solo dei prodotti<strong> ma si porta avanti un progetto</strong> che deve essere fatto conoscere agli acquirenti. Per poter far ciò prima deve essere assimilato da chi gestisce l’attività imprenditoriale. Il prossimo corso di Fairtrade sarà a Fiesole il 26 e 27 febbraio 2010 al costo di 160 euro.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>PRIMI PASSI</strong></p>
<p style="text-align: justify">Si deve aprire una<strong> partita Iva.</strong> Muniti della Partita Iva, poi, ci si deve rivolgere (come singolo, società o cooperativa) allo Sportello Unico del comune di competenza presentando il<strong> Modello COM 1</strong>, relativo all&#8217;Esercizio di commercio al dettaglio di vicinato, debitamente compilato. Una copia del Modello COM 1, corredata degli estremi dell&#8217;avvenuta ricezione da parte del Comune, va presentata entro 30 giorni al Registro delle Imprese della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura (CCIAA ) della provincia di competenza dell’esercizio commerciale.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>DOCUMENTI DA PRESENTARE</strong></p>
<ul style="text-align: justify">
<li>una fotocopia del documento in corso di validità;</li>
<li>la planimetria dei locali con evidenziata la superficie di vendita;</li>
<li>È prevista, inoltre, ove siano presenti nei locali macchinari fonte di rumore, una dichiarazione sull&#8217;impatto acustico ambientale;</li>
<li>Per cittadini extra Unione Europea anche una copia del permesso di soggiorno che consenta l&#8217;esercizio del lavoro autonomo.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify">
Per chi apre una Bottega Equo solidale è previsto un sopralluogo da parte dei tecnici della Prevenzione del Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione (SIAN) della ASL di competenza per verificare l’idoneità dei locali ed il rispetto delle norme sanitarie.</p>
<p style="text-align: justify">Un locale adatto a contenere un commercio Equo e solidale di solito deve essere di almeno 50 metri quadrati.</p>
<p style="text-align: justify">La prima fornitura di prodotti, che tendenzialmente si attesta sui 10mila euro, può essere richiesta ai grandi importatori come <strong><a title="Sito di Equomercato" href="http://www.equomercato.it/" target="_blank">Equomercato</a></strong>, <strong><a title="Sito di Liberomondo" href="http://www.liberomondo.org/" target="_blank">LiberoMondo</a>, </strong><strong><a title="Sito di Altromercato" href="http://www.altromercato.it/it" target="_blank">Altromercato</a></strong> e <strong><a title="Sito di Equoland" href="http://www.google.it/search?q=Equoland&amp;ie=utf-8&amp;oe=utf-8&amp;aq=t&amp;client=firefox-a&amp;rlz=1R1GGGL_it___IT325" target="_blank">Equoland</a></strong>.<br />
L’investimento iniziale di solito viene ammortizzato in 20-24 mesi, dopo si possono calcolare circa 20mila euro all’anno.</p>
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