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	<title>Pronto Azienda &#187; macroapocalisse</title>
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	<description>Consigli, suggerimenti, soluzioni e idee imprenditoriali per la tua azienda</description>
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		<title>Piccola guida all&#039;economia del 21° secolo</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Jan 2009 11:05:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele.bellomo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Credito e investimenti]]></category>
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		<description><![CDATA[(tratta da un articolo di Umair Haque*) Preoccupati per il nuovo anno? Ripensateci un attimo. Il 2009 potrà anche apparire fosco e invece proprio in questo anno, coloro che avranno il coraggio, la decisione e la visione di apportare cambiamenti radicali avranno l&#8217;opportunità di rilanciare le proprie attività ed entrare con tutti i piedi nel 21° secolo. E&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>(tratta da un articolo di Umair Haque*)</em></p>
<p><a href="http://www.prontoazienda.com/files/2009/01/crystal-ball.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-307" title="crystal-ball" src="http://www.prontoazienda.com/files/2009/01/crystal-ball.jpg" alt="crystal-ball" width="300" height="225" /></a></p>
<p style="text-align: justify"><span style="background-color: #e6ecf9">Preoccupati per il nuovo anno? Ripensateci un attimo. Il 2009 potrà anche apparire fosco e invece proprio in questo anno, coloro che avranno il coraggio, la decisione e la visione di apportare cambiamenti radicali avranno l&#8217;opportunità di </span><span style="background-color: #e6ecf9">rilanciare le proprie attività ed entrare con tutti i piedi nel 21° secolo.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="background-color: #e6ecf9">E&#8217; infatti in quest&#8217;anno che i leader di ogni genere (politici, economici, imrpenditoriali, ecc.) si troveranno di fronte ad un&#8217;unica sfida comune: quella di (ri)costruire società ed organizzazioni che generino nuove fonti di benefici, attraverso nuove regole di gestione e un nuovo modo di stare sul mercato.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="background-color: #e6ecf9">Ecco perchè &#8211; ed ecco come cominciare.</span></p>
<p style="text-align: justify">Innanzitutto perchè <strong>il domani non sarà più uguale a ieri.</strong> Ormai è chiaro che non ci troviamo di fronte ad una semplice recessione: quello che sta avvenendo è piuttosto uno spostamento radicale di quelle che erano state fino a ieri le tendenze di risparmio, consumo ed investimento. Questa &#8220;macroapocalisse&#8221; rappresenta una rottura del tessuto economico a livello mondiale, che passerà il prossimo decennio a ridefinirsi secondo le nuove condizioni. Non si tratta, insomma, di una delle solite crisi passeggere, quanto piuttosto di una trasformazione strutturale che impone dei cambiamenti a tutti i livelli.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Le imprese del 20° secolo non sono adatte all&#8217;economia del 21° secolo.</strong> Fino a ieri le imprese erano state pensate ed organizzate per competere in un mondo di iper-consumo, segnato da produzioni artificialmente a basso costo, una competizione di tipo simmetrico e una sostanziale stabilità macroeconomica. Questo fino a ieri. Oggi &#8220;l&#8217;allevamento&#8221; di questi &#8220;dinosauri dell&#8217;era industriale&#8221; sta per essere abbattuto senza pietà, a meno che questi non evolvano fino ad adattarsi in un ambiente economico radicalmente mutato.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>I leader del mercato di domani hanno un nuovo DNA.</strong> Abbiamo passato tutto l&#8217;anno scorso a identificare e monitorare i leaders della prossima generazione -  da Obama a Google, da Zara a Threadless &#8211; ed abbiamo osservato una cosa: che appaiono e sono radicalmente diversi perchè sono stati costruiti per l&#8217;economia del 21° secolo, non per quella del 20°. Sono organizzati e gestiti secondo le nuove regole; e sono propio queste che fanno la differenza fra chi sopravvive alla macroapocalisse e chi invece ne viene travolto.</p>
<p style="text-align: justify">Ma quali sono e da dove vengono queste nuove regole? Ecco cinque domande che ogni manager o imprenditore dovrebbe porsi per affrontare il 2009 e le relative risposte che riassumono le nuove regole che abbiamo osservato.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Qual&#8217;è il ruolo del marketing in un mondo in cui il consumo rallenta?</strong></p>
<p style="text-align: justify">Nel 20° secolo il marketing ha svolto una funzione di spinta verso il consumo, attraverso la creazione di un &#8220;valore percepito&#8221; che differenziava quelli che in realtà altro non erano che rasoi, dentifrici o detersivi tutto sommato simili tra loro. Noi abbiamo invece rilevato che le imprese che creano valore percepito sono significativamente meno redditizie e più vulnerabili di quelle che stanno ripensando il proprio modo di fare marketing per creare &#8220;valore reale&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Qual&#8217;è il ruolo della distribuzione in un modo in cui consumi, risparmi e investimenti aumentano la propria volatilità?</strong></p>
<p style="text-align: justify">Nel 20° secolo, creare o controllare i canali di distribuzione ha rappresentato un vantaggio competitivo forte. Nelle nostre ricerche abbiamo invece riscontrato che le catene del valore veramente redditizie sono quelle che si poggiano su canali bi-direzionali, nei quali le intereazioni e i feedback dei clienti/utenti costituscono il vero valore aggiunto (vedi ad esempio <a title="Threadless, t-shirt online" href="http://www.ilvirtuale.com/2008/11/15/su-threadless-le-t-shirt-piu-originali-del-web/trackback/" target="_blank"><strong>Threadless</strong></a>, la community delle t-shirts).</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Quale il ruolo della produzione in un mondo in cui i consumi si trasformano in risparmi?</strong></p>
<p style="text-align: justify">Nel 20° secolo, le economie di scala hanno portato le grandi multinazionali ad acquisire vantaggi di costo; dall&#8217;altro lato hanno riempito gli scaffali di ogni genere di merce. Noi abbiamo invece scoperto che la scarsità paga: le aziende che sono in grado di ridimensionare la propria produzione fino al micro-livello più basso (es.: la produzione di un solo pezzo) sono infinitamente più redditizie. Si pensi a Zara e all&#8217;assortimento dei suoi negozi che cambia completamente ogni due settimane (=piccole produzioni velocissime).</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Quale il ruolo della strategia in un mondo in cui il successo non è più rappresentato dal vendere più dei concorrenti?</strong></p>
<p style="text-align: justify">Nel 20° secolo, il pensiero strategico ha aiutato le imprese a &#8220;vincere guerre&#8221; contro i rivali: e chi era stato più &#8220;strategico&#8221; era quello che conquistava più quote di mercato. Il 21° secolo richiede invece un ripensamento del concetto di &#8220;strategico&#8221;, che si deve oggi distinguere da quello che può essere considerato &#8220;egoistico&#8221;. Si pensi alla anti-strategia di Google, che fornisce tutti i suoi servizi gratuitamente ai propri utenti.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Quale è, infine, il ruolo dell&#8217;innovazione in un mondo in cui la gran parte del flusso degli investimenti andrà a cercare di rivitalizzare industrie moribonde?</strong></p>
<p style="text-align: justify">Nel 20° secolo, l&#8217;innovazione ha riguardato la &#8220;parte bassa&#8221; della catena del valore delle imprese: processi, prodotti e servizi. Per un&#8217;impresa del 21° secolo invece, la creazione di nuovo valore sarà possibile solo se l&#8217;innovazione sarà praticata anche e soprattutto nella &#8220;parte alta&#8221;: e quindi nei modelli di business, nella strategia e nei metodi di gestione. Si pensi ad Apple, che ha affiancato alle recenti innovazioni di prodotto (iPod e iPhone) una ridefinizione radicale dei propri modelli distributivi (con iTunes e App Store).</p>
<p style="text-align: justify"><span><em><strong>* </strong> Umair Haque è direttore del <a href="http://www.havasmedialab.com/" target="_blank">Havas Media Lab</a>, una società di consulenza strategica che aiuta investitori, imprenditori e imprese a progettare e sperimentare nuovi modelli di business e di innovazione strategica. </em></span></p>
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