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giovedì 25 giugno 2009

Una stanza in albergo di lusso a 19$ (letto non incluso)

ranchobernardoinn

L’albergo di lusso di San Diego Rancho Bernardo Inn ha deciso di sperimentare una nuova frontiera del marketing, offrendo ai propri clienti un rivoluzionario modello di prezzi chiamato “The Survivor Package” (letteralmente, “il pacchetto per sopravvissuti”).

L’idea dell’iniziativa è semplice: chiedere ai clienti attanagliati dalla crisi “a cosa sarebbero disposti a rinunciare” per uno sconto sul prezzo di una camera. E aiutarli con un listino prezzi molto particolare: una stanza per due persone e colazione inclusa costa 219 dollari a notte, ma rinunciando a varie comodità può costare anche meno. E cioè:

  • 199 $ senza colazione
  • 179 $ senza frigobar
  • 159 $ senza aria condizionata o riscaldamento
  • 139 $ senza cuscini (!)
  • 109 $ senza lenzuola
  • 89 $ senza luci (!!)
  • 59 $ senza biancheria
  • 39 $ senza gli articoli da toilette
  • 19 $ senza letti (!!!)

Ovviamente l’iniziativa non deve essere presa alla lettera (c’è da chiedersi se esiste qualcuno che accetterebbe di soggiornare  in un albergo di lusso dormendo sul pavimento…), ma piuttosto come un’abile mossa di marketing per catturare l’attenzione di un pubblico sempre più distratto (e attento al risparmio…). Se poi c’è qualcuno che pur di spendere un po’ meno è disponibile a dormire senza cuscini, in questo albergo sarà bene accetto…

martedì 21 aprile 2009

Hollrr paga i consumatori per pubblicizzare i prodotti

hollrr

Ecco un altro esempio di attività che sfrutta l’onda lunga dei sellsumers (quei consumatori che non si limitano al consumo passivo ma che riscono a guadagnare soldi attraverso il loro impegno attivo): si chiama Hollrr ed è una piattaforma che prevede di ricompensare quei consumatori che accettano di fare pubblicità fra i propri contatti di un prodotto particolarmente gradito.

Il meccanismo è questo: i fan di un particolare prodotto cominciano iscrivendosi al gruppo (“tribù dei sostenitori”) di supporto del prodotto. Se il gruppo ancora non esiste, possono suggerirne agli amministratori del sito la sua creazione (lo staff di Hollrr si attiva quindi per contattare l’azienda produttrice e verificare il suo interesse all’iniziativa). Una volta che viene istituita la “tribù”, i suoi appartenenti cominciano l’opera di “diffusione del verbo”, scrivendo recensioni e pubblicando sui propri siti/blog/social network dei banner pubblicitari messi a disposizione da Hollrr.

Grazie alla partnerhip fra il sito e le aziende produttrici, il sistema è in grado di distribuire premi in denaro per ogni visita sul sito web del prodotto proveniente dai banner degli utenti della specifica tribù. Per ogni visita, la ricompensa riguarda sia il singolo “promotore”, sia la relativa tribù, i cui membri vengono quindi a beneficiare anche delle attività promozionali degli altri membri. Come limitazione a possibili utilizzi di malintenzionati, il sistema prevede un massimo di cinque prodotti reclamizzabili per ogni utente.

giovedì 22 gennaio 2009

Smart in affitto gratis in cambio di pubblicità

lauda-logo

Ecco un’altra iniziativa interessante legata al low-cost e alla pubblicità: la società austriaca di autonoleggio LaudaMotion (che vede fra i soci proprio l’ex campione di Formula 1 Niki Lauda) propone un servizio di noleggio di Smart al prezzo di… 1 € al giorno! Questa incredibile offerta è resa possibile dal fatto che le Smart noleggiate sono ricoperte di scritte pubblicitarie e che tutto è impostato in modo da garantire la loro massima esposizione: i clienti infatti si impegnano a percorrere almeno 30 Km al giorno, non possono affittare au auto per più di tre giorni consecutivi, mentre le auto non possono andare ad una velocità superiore ai 60 Km/h (per garantire la leggibilità).

lauda1

Sembra proprio un meccanismo a somma positiva: per i clienti, ai quali viene proposta un’offerta che più che low-cost si può definire no-cost; per gli sponsor, che possono in questo modo sperimentare una forma alternativa di pubblicità; e ovviamente per LaudaMotion, che da questa operazione trae sicuramente benefici tangibili (profitti) che intangibili (notorietà).

AGGIORNAMENTI

Visto l’elevato numero di richieste che ci stanno pervenendo ci tengo a precisare come Pronto Azienda sia meramente un sito di informazione che cerca di diffondere notizie e curiosità sull’economia, il lavoro, il marketing, la finanza e le novità imprenditoriali.
Noi non commercializziamo o vendiamo niente, mettiamo solo a conoscenza le persone di quello che succede nel vasto mondo dell’economia.

sabato 10 gennaio 2009

Northland e i cartelloni pubblicitari che regalano oggetti

Ecco un altro modo intelligente per farsi pubblicità in maniera diversa dai propri concorrenti: appendere sui cartelloni pubblicitari sparsi per la città una ventina di campioni gratuiti fra sciarpe, guanti e cappellini che i passanti possono tranquillamente staccare e tenere per sè.

da www.springwise.com

da www.springwise.com

E’ quello che ha fatto l’impresa austriaca di abbigliamento invernale Northland Professional durante lo scorso dicembre in 50 cartelloni pubblicitari nella città di Graz. Questa innovativa forma di “promozione” è stata ripetuta per diversi giorni (20 oggetti x 50 cartelloni = 1.000 prodotti in omaggio per ogni giorno di promozione) ed ha riscosso un notevole successo fra i passanti che, in alcuni casi, si sono letteralmente arrampicati per arrivare a prendere gli oggetti più in alto.

da www.springwise.com

da www.springwise.com

Un modo innovativo per sfuttare una tecnica pubblicitaria tutto sommato antica, quella del “campione omaggio“, ma che rimane comunque uno dei sistemi più validi per convincere i consumatori a provare i nostri prodotti.

mercoledì 06 febbraio 2008

Microsoft cerca di strappare a Google Yahoo! e la pubblicità su web

 yahoo-microsoft.jpg

La Microsoft ha dato l’ultimo affondo, con l’offerta record di 44,6 miliardi di dollari per l’acquisizione di Yahoo!, nel tentativo di contrastare il potere incredibile di Google nel settore dei motori di ricerca. E soprattutto sta cercando di non lasciarsi sfuggire la possibilità di accaparrarsi una fondamentale fetta di mercato in quella cava d’oro che è la raccolta pubblicitaria sul web. “Il mercato della pubblicità on line – spiega la nota diffusa da Microsoft – sta crescendo molto velocemente, da più di 40 miliardi di dollari nel 2007 a circa 80 miliardi nel 2010”. Il doppio in appena tre anni. Ed in questo momento – continua la nota della casa di Redmond – “questo mercato è sempre più dominato da un solo attore”. Il riferimento a Google è più che scontato dato che il leader mondiale dei motori di ricerca detiene il 75% dei clienti nella ricerca su Internet.

Microsoft adduce, nella sua strenue difesa all’ottenimento del controllo di Yahoo!, anche al problema della concorrenza. Nella lettera inviata al management di Yahoo! per cercare di convincerlo ad accettare l’offerta, lo chief executive del gruppo di Redmond, Steve Ballmer, sottolinea come sia evidente la nascita di un Godzillamonopolista. Il responsabile legale di Microsoft, Brad Smith ha esplicato il concetto mettendo in evidenza come le “offerte alternative possono emergere” ma qualsiasi manovra da parte di Google di accaparrarsi Yahoo! andrebbe incontro ad “ostacoli insormontabili da un punto di vista dell’antitrust. Diverse società possono avere un interesse. Ma ce n’è una che non può farlo: è Google”. Microsoft deve avere compreso finalmente i meccanismi della concorrenza sul web dopo che per decenni è stata lei nel mirino delle autorità antitrust sia americane che europee.

Ma non sono solo questi i motivi che hanno spinto Gates e Ballmer a fare una mossa così azzardata, senza precedenti nella storia del mercato del web. Con tutta probabilità Microsoft teme che Google, riuscendo ad acquisire Yahoo!, conquisti una posizione chiave e una forza quasi imbattibile nel mercato che potrebbe permettergli di conquistare i business in ascesa. Inoltre questa mossa dovrebbe consentire a Microsoft, almeno secondo l’opinione e la speranza del suo ad, di trasformare l’attività Internet, attualmente in perdita, in un pilastro della compagnia.

Filed under: Senza categoria — Tag:, , , , , , — alessandra @ 18:01
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