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	<title>Pronto Azienda &#187; spese di intermediazione</title>
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		<title>Con il Social Lending il credito personale è online</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Oct 2008 15:15:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Credito e investimenti]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.prontoazienda.com/files/2008/10/social-lending.jpg"><img class="size-medium wp-image-100 aligncenter" title="social-lending" src="http://www.prontoazienda.com/files/2008/10/social-lending.jpg" alt="" width="387" height="458" /></a></p>
<p>Il periodo nero delle borse mondiali sta portando alla ribalta un nuovo tipo di <em>credito personale</em>, il <strong>Social Lending</strong>, una forma alternativa di investimento e credito che <strong>si basa sul web e sulla mancanza di intermediari tradizionali</strong>. La prima community di Social Lending in Italia, <a title="Sito di Zopa.it" href="http://www.zopa.it/ZopaWeb/" target="_blank"><strong>Zopa.it</strong></a>, dopo il lunedì nero delle borse ha avuto un incremento delle iscrizioni pari al 65%, a dimostrazione di quanto il credito tra privati stia acquistando sempre maggiore importanza tra le varie soluzioni disponibili.</p>
<p>Il <strong>funzionamento</strong> del Social Lending (o <strong>prestito sociale</strong>, <strong>prestito 2.0</strong>, <strong>prestito peer-to-peer</strong>) è molto semplice. L’operazione si svolge tra un <strong>prestatore di denaro e un richiedente</strong>, i quali si incontrano solo virtualmente su internet attraverso i siti di social lending (in Italia Zopa.it e <strong><a title="Sito di Boober.it" href="https://www.boober.it/" target="_blank">Boober.it</a></strong>, che è stato il primo servizio di prestito sociale ad aprire nel nostro paese). Chi dispone di <strong>somme da investire </strong>– si va da un minimo di 500 euro ad un massimo di 15mila – può in questo modo guadagnare una somma molto maggiore rispetto a quella che otterrebbe appoggiandosi ad un istituto di credito. Allo stesso modo, <strong>chi ha bisogno di una somma di denaro</strong>, con il prestito sociale, lo potrà ottenere a tassi nettamente migliori e concorrenziali. Tutto questo è possibile grazie all’<strong>eliminazione delle spese di intermediazione</strong>.</p>
<p>Il prestito si perfeziona quando il prestatore di denaro riesce ad ottenere un tasso d’interesse attivo più elevato rispetto a quanto offerto in media da conti correnti e depositi e quando il richiedente, allo stesso modo, si assicura un prestito con un costo inferiore ai tassi medi praticati dagli intermediari del credito.</p>
<p>Secondo le rilevazioni effettuate da <strong>Bankitalia</strong>, chi chiede un prestito fino a 5mila euro ad una finanziaria deve pagare mediamente un tasso del 16,52%  e per i prestatori il rendimento lordo medio è pari al 7,7%. Inoltre, l’80% di loro si posiziona all’interno di una forbice che va dal 6,5 all’8,4%. I 100 prestatori, invece, che all’interno della community di Social Lending, riescono ad ottenere il rendimento migliore si posizionano addirittura intorno all’11%.</p>
<p>Eliminando gli intermediari <strong>tutti i vantaggi restano ai privati</strong>, tranne l&#8217;iscrizione ed una percentuale (provvigione) che va ai siti dove si incontrano la domanda e l’offerta. Ad esempio, <strong>iscriversi a Boober</strong> come richiedente costa 19,95€ una tantum sommati ad una commissione sui prestiti erogati che variatra l’1,5% e il 3%, a seconda del rating, dell’ammontare richiesto. Registrarsi come finanziatore costa 9,95€ all’anno più una commissione del 10% sugli interessi percepiti.</p>
<p>Ma che <strong>rischi si corrono a prestare denaro a sconosciuti</strong> su internet? Il tasso di insolvenza delle operazioni è molto basso (circa 0,5%) grazie agli strumenti di sicurezza usati da questi siti. Ad ogni utente che richiede un prestito viene assegnato un <strong>rating</strong> (<em>livello di affidabilità</em>). Più il rating è basso, più, in teoria il tasso di interesse (in teoria, perché sono gli stessi utenti a stabilirlo) dovrebbe essere alto per compensare il rischio di chi presta denaro. In ogni caso, nell’eventualità di insolvenza, la società attiva immediatamente un programma di recupero crediti.</p>
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