Category: Novità imprenditoriali

lunedì 09 febbraio 2009

Compilation musicali per chi fa jogging

mp3-running

Per molte persone che amano fare jogging, ascoltare della buona musica è importante per correre meglio e la crescente diffusione dei lettori di musica digitale (su tutti, il famosissimo iPod della Apple) ha incrementato il numero di appassionati che ascoltano musica mentre corrono. Non deve soprendere quindi che, individuato tale segmento e tali bisogni, siano nate imprese che impostano il loro business sulla vendita di compilation audio in mp3 pensate per chi corre.

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L’inglese AudioFuel, ad esempio, offre compilation per sessioni di 20, 30 e 60 minuti pensate appositamente per vari livelli di intensità, regolati dal numero di battiti al minuto di ogni brano (per chi corre a ritmi blandi ci saranno brani con pochi battiti al minuto, e viceversa). La voce di un allenatore intervalla i vari brani con informazioni sull’intensità corrente, consigli sulla corsa e frasi di incitamento. Ogni compilation prevede inoltre una sessione di riscaldamento e una di defaticamento alla fine della corsa. Il servizio offre anche programmi completi per il raggiungimento di obiettivi specifici, dalla semplice perdita di peso e “messa in forma” alla preparazione per un particolare evento. I prezzi vanno da 5 a 10 sterline per ogni compilation.

Un servizio analogo è offerto anche dall’americana MP3 Running.

giovedì 05 febbraio 2009

Jumbo Hostel, dormire in un Boeing 747

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Si chiama Jumbo Hostel e si trova in Svezia, “parcheggiato” all’aeroporto di Stoccolma. Si tratta di un Boeing 747 del 1976 che invece di essere rottamato è stato riadattato ad ostello dotato di 25 camere (per un totale di 72 posti letto) di varie tipologie e prezzi. Si va quindi da singoli letti in stanze comuni (per 350 corone a notte inclusa la colazione, ovvero 32 €), alle stanze da 4 letti (130 € complessivi), fino alle camere per tre persone  e a quelle doppie (da 110 € a 125 € per notte). C’è anche una suite con vista panoramica sull’aeroporto, ricavata nella cabina di pilotaggio (per circa 300 €).

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Tutti gli spazi sono dotati di televisione e di connessione wireless. La ex-zona riservata alla prima classe è stata inoltre riadattata ad area meeting e incontri (150 € per tutta la giornata).

Un’idea stravagante ma senza dubbio originale, che dimostra come le strade per fare innovazione sono veramente infinite…

Filed under: Novità imprenditoriali — Tag:, , , , , — daniele.bellomo @ 16:38

martedì 03 febbraio 2009

Ecò Age, il negozio di arredo ecologico

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Se si pensa da quanto tempo e quanto ormai si sia radicata nei consumatori la “coscienza ecologica“, è strano notare come pochi punti vendita si siano interamente specializzati su questo segmento. Qualche catena di prodotti di bellezza, qualche negozio alimentare e poco più. Niente, ad esempio, per quanto riguarda i complementi e l’arredo della casa.

A Londra, Ecò Age è un negozio che ha scelto di coprire questa lacuna vendendo mobili e complementi di arredo “verdi”, ovverosia progettati e costruiti con criteri e materiali riciclati/riciclabili nel pieno rispetto dell’ambiente. Sedie, divani, tappeti, lampade, vasi, cuscini, cornici e quadri; ma anche borse, ombrelli, prodotti di bellezza e per la pulizia della casa. Tutto rigorosamente eco-sostenibile.

Il negozio, che si trova nel distretto di Chiswick, funziona come un vero e proprio showroom nel quale i clienti possono provare gli oggetti in vendita (caratteristica essenziale per quei consumatori che insieme alla gratificazione “ecologica” vogliono anche provare una gratificazione sensoriale, spesso carente nei prodotti “verdi”, delle cose che comprano).

Per completare il proprio posizionamento di negozio che vende uno stile di vita più che semplici prodotti, Ecò Age mette a disposizione anche un servizio di consulenza ecologica su come arredare o rimodernare una casa (quali materiali, come migliorare l’efficienza energetica, quali dispositivi installare).

lunedì 02 febbraio 2009

Tutto è migliorabile! Ecco 5 esempi

Siete in cerca di innovazioni per il vostro business? Credete che nel vostro settore sia stato già inventato di tutto e che non sia possibile fare innovazione? Fermatevi un attimo a leggere questo post, che sicuramente non vi suggerirà l’idea giusta per voi ma che, forse, può rappresentare uno spunto di riflessione per trovare voi stessi un’Idea (con la “i” maiuscola) per la vostra attività.

Il concetto è questo: tutto è migliorabile; non è vero che esistono settori saturi e nei quali non è più possibile percorrere strade alternative. “Basta” partire dall’osservazione di un’esigenza non soddisfatta e trovare una soluzione adeguata. In ogni settore è possibile fare innovazione e di seguito si riportano 5 esempi a caso, tra i più svariati, che mostrano come tutto è migliorabile:

Pasticcerie

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Awfully Chocolate è una catena di pasticcerie “monoprodotto” attiva a Singapore, Taipei, Beijing, Shanghai e Jakarta. La particolarità di ogni negozio è quella di vendere dolci di cioccolata di altissima qualità, in un’assortimento volutamente limitato (un solo tipo di dolce, con tre varianti di gusto). Una sorta di “gioielleria” pasticcerie…

Cibi per bambini

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Sulla scia del successo già avuto del “salutismo” e del “naturalismo” gastronomico per i cibi da adulti, molte aziende stanno spopolando con un’offerta simile per i cibi da bambini: non più omogeneizzati e pappe pronte ma preparati freschi e con ingredienti sani, controllati e di alta qualità. Ecco alcune delle più famose:

Cinema

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Abbiamo visto di recente il cinema che proietta su grande schermo i video di YouTube. Ecco un altro esempio di come si possa fare innovazione in un settore in crisi e “senza speranze” come quello delle sale cinematografiche: la catena indiana di cinema PVR “Gold Class” offre (per un prezzo di 2/3 volte superiore quello di un cinema mormale) ai cinefili di molte città dell’India la visione di film in sale dotate di ogni comfort: morbide e larghe poltrone reclinabili e camerieri per gli ordini di cibo e bibite. Come dire… un cinema di lusso, che guadagna vendendo meno (i posti nelle sale sono ovviamente ridotti rispetto a quelli di un cinema normale) ma offrendo un servizio migliore che giustifica un prezzo più alto.

Elettrodomestici

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Hauzen è il nome della linea di elettrodomestici di lusso della multinazionale Samsung, progettati da designers famosi che li hanno resi… diversi dai soliti elettrodomestici.

… persino la carta igienica…

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La società portoghese produttrice di carta igienica Renova ha lanciato sul mercato la propria linea “fashion”, disponibile in più colori, per bagni veramente alla moda.

… e… McDonald’s!!!

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Persino un colosso delle dimensioni di McDonald’s ci dimostra che tutto può essere migliorato: la catena più famosa di fast food ha infatti avviato da più di un anno il più grande piano di riammodernamento dei propri locali, programmando di spendere più di 600 milioni di euro per cambiare letteralmente il volto ai suoi oltre 1.200 ristoranti europei: via tutti i vecchi arredi in plastica e spazio ad un nuovo tipo di ambiente, atto a comunicare comfort e relax.

Fonte: Trendwatching.com

giovedì 29 gennaio 2009

Null Stern Hotel: l'albergo a zero stelle

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In tempi di low-cost e di crisi economica non sorprende più di tanto la notizia della nascita del primo albergo “a zero stelle”. Ma quello che potrebbe sembrare un normalissimo ostello nasconde in realtà un progetto più complesso: si tratta del Null Stern Hotel, sorto in Svizzera (a Sevelen nel cantone San Gallo) all’interno di un ex rifugio antiaereo.

“Null Stern Hotel è un concept che intende comunicare serietà. La parola hotel contiene la promessa di un certo livello di comfort, mentre il concetto delle zero stelle libera da ogni costrizione e propone un design completamente aperto. Nel business degli hotel gli standard minimi devono essere garantiti per ottenere una stella, mentre questo concetto non si applica a Null Stern: noi non dobbiamo rispettare nessuno standard ed è questa che a noi piace proporre come innovazione.” (Frank Riklin, artista-designer e co-fondatore del progetto insieme al fratello Patrik)

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In effetti, l’hotel si presenta come qualcosa di diverso di un semplice ostello, per certi versi anche peggiore (ma volutamente): le camere sono in realtà camerate spartane, con letti in comune e nessuna finestra; niente riscaldamento ma solo delle borse per l’acqua calda; qualche fiore o qualche opera d’arte sparsa quà e là sono gli unici abbellimenti presenti. Gli arredi sono stati presi usati dalla liquidazione di un albergo nelle vicinanze. I primi ospiti hanno soggiornato in questa struttura ad ottobre del 2008, mentre l’apertura al pubblico è prevista entro la prima metà del 2009. I prezzi previsti, abbordabilissimi: da 6 a 16 euro per notte.

Di seguito un video di descrizione (in tedesco):

Un’ultima particolarità di questo progetto già di per sè particolare: vista la struttura utilizzata, un rifugio antiaereo non dismesso, la legge svizzera prevede che in caso di necessità questa debba poter essere resa disponibile per la sua reale funzione entro 24 ore (operazione abbastanza semplice vista l’arredamento spartano scelto…)

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