Category: Novità imprenditoriali

giovedì 26 marzo 2009

SmartyCard fa apprendere i ragazzi e premia i più bravi

Sul web si trovano già diversi esempi di siti che offrono servizi di “edutainment“, ovvero di educazione attraverso il divertimento, ma eccone uno che propone una significativa novità, motivando i ragazzi con premi reali.
smartycard
SmartyCard offre ai propri giovani utenti quella che chiama la prima esperienza al mondo di “apprendi, gioca e guadagna”, ricompensandoli per il completamento dei suoi giochi educazionali con premi reali. Voluto dai dirigenti delle principali industrie di giocattoli, intrattenimento per ragazzi e contenuti per l’educazione, il sito SmartyCard.com mette a disposizione innumerevoli attività e giochi di apprendimento, studiati dai più famosi istituti americani per l’apprendimento extrascolastico (Learnstar, Ignite, Learning.com). Le attività comprendono esercizi di lettura, scrittura, calcolo e scienze. Per poterle svolgere i ragazzi si devono iscrivere sul sito insieme ai genitori (che hanno acquistato una Carta Smarty per loro, al costo di 10 dollari) e poi possono scegliere fra centinaia di attività e giochi. Alla fine di ogni attività, un quiz finale assegnerà un punteggio su quanto è stato appreso dal ragazzo; i punteggi che raggiungono o superano il 70% danno diritto a dei punti (che dipendono dal livello di difficoltà dell’esercizio) che vanno ad aggiungersi sulla carta e che possono essere convertiti in premi come giocattoli, CD, DVD, videogiochi e libri direttamente recapitati a casa.

lunedì 23 marzo 2009

Boobox: il distributore automatico di campioni omaggio

boobox

Ecco una novità interessante che viene dal Belgio, dove l’agenzia di marketing e design Fosfor ha brevettato il Boobox, un distributore automatico per campioni omaggio. Funziona così: chi è interessato invia un SMS al numero scritto sul distributore e riceve un codice che sblocca l’erogazione del campione omaggio.

Il Boobox è completamente personalizzabile, sia nelle dimensioni che nelle dotazioni (è disponibile anche un impianto di refrigerazione, adatto a bibite e snack). Il distributore non si trova ancora in commercio ma è in una fase sperimentale; Fosfor ha infatti intenzione di installare in alcune stazioni ferroviarie del Belgio alcuni distributori per una prova che durerà almeno fino alla fine del 2009.

mercoledì 18 marzo 2009

Coworking: l'ufficio condiviso per professionisti "soli"

coworking

Il mondo sta cambiando in tutti i suoi aspetti, anche nel modo di lavorare. Una delle ultime novità per quei professionisti abituati a lavorare in solitudine (consulenti, lavoratori da casa, agenti di commercio) è rappresentata dal cosiddetto coworking, un nuovo modo di condividere gli spazi di lavoro con altre persone (socializzando e magari scoprendo nuove opportunità di affari) e, perchè no, risparmiare sui costi di affitto di uno studio o di una normale stanza di appoggio singola.

In Italia, le strutture che si sono attrezzate per favorire questa nuova pratica di lavoro sono per ora 3: una a Milano, una a Bologna e l’ultima in ordine di tempo a Roma. Questi spazi dispongono di tutto il necessario per la vita lavorativa: postazioni in open spaces e stanze per riunioni, connessioni wi-fi e reti ethernet, stampanti, fax, fotocopiatrici, scanner, cancelleria e mobili per l’archiviazione di documenti, oltre che spazi di relax e di ristoro. Praticamente: ci si porta un computer portatile e si ha a disposizione, anche solo per 2 ore, un vero e proprio ufficio. Manca solo la segretaria a tempo, ma state sicuri che se questa pratica avrà successo arriverà presto anche quella!

Un successo che comunque, se arriverà, sarà legato non tanto al fattore del risparmio (che indubbiamente c’è) o della semplificazone della vita (praticamente non ci si deve occupare di niente, se non di lavorare) quanto al fattore del recupero del rapporto umano e delle sinergie positive che potrebbero crearsi quando dei professionisti lavorano individualmente ma condividendo lo stesso spazio fisico.

giovedì 12 marzo 2009

Biceberg, depositi automatici e sicuri per biciclette

biceberg

La bicicletta sta tornando ad essere un mezzo di trasporto molto diffuso (vuoi per la crisi economica, vuoi per la sensibilità ecologica) e il problema dei furti di biciclette non ha trovato ancora una soluzione. Almeno fino a quando non è stato progettato il sistema di parcheggio automatico Biceberg.

Inventato dalla società spagnola ma-SISTEMAS, il Biceberg appare all’esterno come un grosso bancomat ed ha una capacità di ospitare, a seconda dei modelli, dalle 23 alle 92 biciclette. Proprio come uno sportello automatico, il sistema riceve in superficie la bici e la immagazzina in uno spazio che si estende sotto il livello della strada. Il funzionamento avviene attraverso una carta dotata di microchip ed un codice PIN; una volta letta la carta ed inserito il PIN Biceberg è in grado di espletare le sue funzioni (di stoccaggio o di riconsegna) in circa 30 secondi. Di seguito il video che ne illustra il funzionamento.

Diversi Biceberg sono già stati installati in città della Spagna come Barcellona, Saragozza, Hesca, Blanes e Vitoria e l’azienda che li commercializza confida in una rapida diffusione in tutta l’Europa.

mercoledì 11 marzo 2009

Le eco-tecnologie del prossimo futuro

La diffusione di comportamenti ecologici o comunque attenti alla sostenibilità delle risorse è ai massimi livelli da sempre. Non è un caso quindi che comportarsi in maniera “verde” stia diventando un vero e proprio simbolo di status da esibire con orgoglio ai propri pari. Molte aziende si sono rese conto di questo e stanno cominciando a proporre sul mercato prodotti “eco-iconici” (la definizione è di trendwatching.com), in grado cioè di rappresentare lo status e la qualità della vita dei propri possessori, con in più una valenza ecologica.

Ecco alcuni esempi interessanti.

big-belly

Il Bigbelly è un compattatore di rifiuti da esterni alimentato ad energia solare che permette lo stoccaggio di una quantità di rifiuti 5 volte superiore a quello di un normale cestino. Riducendo la frequenza della raccolta dei rifiuti ed autoalimentandosi per i consumi energetici, può essere una ottima soluzione per dare uno “scatto ecologico” ad aziende e pubbliche amministrazioni. Di seguito un video dimostrativo del prodotto.

dse_wind202

Il DSe Hybrid 12m è il primo yacht di lusso sostenibile, che grazie ad una tecnologia che combina diesel, energia solare ed energia elettrica è in grado di viaggiare fino a 6 nodi. All’interno tutte dotazioni di extralusso, come lo schermo Tv al plasma da 26″ e il sistema home theater della Bose; all’esterno spiccano in bella vista pannelli solari e turbine per raccogliere l’energia del vento. Eco-lusso allo stato puro!

solarsailor

Rimanendo in tema di barche, segnaliamo anche la prima vela ad energia solare, sviluppata dall’azienda australiana di tecnologie per la nautica Solar Sailor. Come una vera e propria vela, questa può essere manovrata in differenti posizioni e anche “ammainata” in caso di vento forte. Di seguito un breve video che illustra il funzionamento.

scorpion

L’azienda automobilistica americana Ronn Motor ha progettato un nuovo modello di eco-auto, molto curato nel design. Si chiama Scorpion e, grazie ad un sistema ad idrogeno, è in grado di ridurre le emissioni di CO2 praticamente a zero. Il prezzo previsto è di 150.000 dollari, cifra che pone anche questo prodotto nella fascia dell’eco-lusso. Di seguito una video-presentazione della vettura.

Per finire, segnaliamo come la moda-ecologica si stia preparando a abarcare anche nel settore dei cellulari: Digicel, un operatore telefonico attivo nel mercato caraibico (i cui consumatori rientrano nel novero degli oltre due miliardi di persone in tutto il mondo senza accesso all’elettricità), lancerà presto il suo primo modello di cellulare, il  Coral-200-Solar, dotato di caricatore ad energia solare.

samsungblueearth

E se la tecnologia verde si propone di venire in aiuto ai consumatori dei paesi in via di sviluppo, nuovi eco-cellulari sono pronti per essere lanciati anche sui mercati più ricchi. Samsung infatti ha annunciato l’imminente lancio del Blue Heart, un cellulare alimentato da mini-pannelli solari posti sul retro. Ma il taglio ecologico non finisce qui, perchè la cover sarà interamente realizzata con plastica riciclata dalle bottiglie, mentre il software installato sul sistema sarà anch’esso orientato al risparmio e in più, attraverso la funzione “Eco-walk” sarà in grado di misurare i passi fatti nel corso della giornata e di fornire informazioni sul CO2 risparmiato.

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