
Fare impresa… alle spalle di IKEA
La più famosa ed innovativa catena dell’arredamento IKEA rappresenta ormai un fenomeno globale conosciuto (e consumato) in tutto il mondo, al pari di McDonald’s o Nike. Talmente conosciuto ed utilizzato che ben due aziende hanno impostato il proprio business proprio sui consumatori IKEA, proponendo un’offerta di “aggiunte” ed “abbellimenti” progettati su misura per i mobili e i complementi della catena svedese.
Stiamo parlando di Parts of Sweden e di Grippiks.

La svedese Parts of Sweden propone aggiunte per 6 modelli IKEA, fra cui delle cassettiere per il mobile Expedit e delle griglie porta-vino per lo scaffale Ivar.

L’ australiana Grippiks, invece, propone adesivi e stickers su misura per abbellire i vari modelli IKEA con nuovi colori e fantasie.
Due esempi di come sfruttare a proprio favore il grande successo di un gigante della distribuzione!
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Con la tecnologia che rende il mondo sempre più veloce e una crisi economica dilagante, una start-up inglese ha deciso di portare questa velocità nel mondo dei micro-finanziamenti. Si chiama Wonga, opera solo online ed offre un servizio di piccoli prestiti istantanei (tra 50 e 200 sterline) da ripagare entro massimo 30 giorni.
Attraverso una maschera di ricerca molto intuitiva, gli utenti inseriscono la cifra che vogliono chiedere in prestito e il numero di giorni della durata del prestito, visualizzando immediatamente gli interessi dovuti e la cifra totale da restituire. Una volta accettata la transazione, il denaro viene accreditato sul conto del clienti entro i successivi 60 minuti.
Il meccanismo del sito si avvale anche di un sistema di rating, sul modello di quello di eBay, in cui gli utenti sono valutati in base alla loro affidabilità dimostrata nelle transazioni passate. Più un cliente si sarà dimostrato affidabile e migliori saranno le condizioni del prestito.
Un’idea sicuramente controversa dal punto di vista socio-economico (in una società già largamente indebitata questa potrebbe essere una fonte di problemi per le famiglie: i micro-indebitamenti) ma che dal punto di vista imprenditoriale si dimostra indubbiamente una novità da tenere d’occhio.

Eccoci a segnalare un’altra iniziativa che dimostra come, in tempi difficili, sia ancora possibile fare impresa in maniera creativa: questa volta parliamo di SingleSpotCamping.com, una nuovo sito web che si promette di diventare il punto di riferimento per il campeggio “low cost”.

L’idea che ha spinto la svedese Helene Frick, ideatrice dell’iniziativa, è questa: molte persone possiedono spazi (un giardino, l’entrata del garage, un campo, ecc.) che potrebbero volere affittare a piccoli gruppi di campeggiatori, ottenendo un guadagno extra. Perchè allora non proporre un sito che metta in contatto i proprietari di queste mini-aree campeggio improvvisate con quei campeggiatori alla ricerca di tariffe più basse o di location diverse da quelle proposte dai tradizionali circuiti?
Da questa idea la nascita del sito, che per una tariffa di circa 40 € all’anno, offre ai propri iscritti-affittuari un servizio di bacheca per gli annunci e di promozione.
Un’iniziativa interessante (anche se da verificare dal punto di vista del successo) che presenta una serie di punti forti di innovazione:
- Tariffe più basse rispetto ai tradizionali campeggi organizzati
- Una maggiore scelta di luoghi e località per i campeggiatori
- Sempre per i campeggiatori, la possibilità di respirare la “vera atmosfera locale”
- La possibilità di guadagni extra per i proprietari di spazi e terreni
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Visto il successo e la diffusione tra gli adulti dei giochi elettronici (su tutti la serie della Nintendo “Brain Age”) che permettono di fare la cosiddetta “ginnastica cerebrale”, non stupirà più di tanto sapere dell’apertura a San Francisco della prima “palestra per il cervello”: la vibrantBrains.

Così come accade per le normali palestre, un abbonamento mensile di circa 60 $ consente ai soci di praticare una serie di esercizi per mantenere vivo e brillante il proprio cervello, tra cui:
- giochi elettronici e quiz che stimolano il linguaggio, l’attenzione e la concentrazione
- esercizi che stimolano la memoria e la rapidità di pensiero
- software per il monitoraggio e la gestione dei livelli di stress
Insomma, una vera e propria palestra dedicata al mantenimento in buona salute del cervello dei cosiddetti “baby boomers”, ovvero gli ex-giovani degli anni del boom economico che oggi stanno entrando in massa nella terza età.
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I buoni prepagati sono un tipo di regalo che molte persone amano ricevere per la libertà di scelta che questi garantiscono. Ma cosa succede quando questi buoni non sono graditi? Probabilmente finiscono dimenticati da una parte o vengono utilizzati per acquistare cose superflue e tutto sommato non necessarie.

Con GiftCardRescue i consumatori americani hanno oggi una terza possibilità: quella di rivendere questi buoni (a prezzi inferiori al loro valore) e di ottenere soldi in cambio. Il sito si propone infatti come vera e propria compravendita dei più svariati buoni sconto emessi nel paese, acquistando quelli non desiderati e rivendendoli alle persone interessate. Il margine di guadagno sta ovviamente nell’acquisto delle carte per un costo inferiore al loro valore nominale da parte di GiftCardRescue (che però si assume il rischio “di invenduto”): per carte dal valore compreso fra 20$ e 200$ viene pagato dal 60% all’80%. Di contro, il sito offre anche un servizio di rivendita delle stesse carte prepagate, con sconti compresi fra il 10% e il 15%.
Per fare un esempio pratico: una tessera prepagata da 50$ per mangiare nella famosa catena Pizza Hut viene venduta sul sito a 45$ (risparmio del 10%), mentre il suo costo di acquisto per GiftCardRescue è stato fra i 30$ e i 40$.
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