
Ecco l’ennesimo esempio di come si possa fare innovazione osservando le esigenze dei consumatori e proponendo loro soluzioni che semplifichino la vita. L’osservazione è questa: circa il 50% dei pacchi spediti per posta non viene recapitato prima di alcuni tentativi di consegna andati a vuoto. Partendo da questa considerazione, una nuova azienda di Boston propone un modello molto interessante per semplificare le cose.
Si chiama PickupZone e sostanzialmente è un network di punti di ritiro messi a disposizione degli utenti che si iscrivono sul sito. Il network è composto da una serie di negozi partner che hanno disponibilità di spazi di stoccaggio (ferramenta, grandi magazzini, medie e grandi superifici in genere) e che li mettono a disposizione per ricevere e conservare i pacchi in arrivo degli utenti di PickupZone. Questi infatti, quando effettuano un acquisto su innternet e devono indicare un indirizzo per la consegna, inseriscono i riferimenti del negozio partner più vicino e si fanno spedire lì la merce. Il pacco (che deve rientare entro certi limiti di peso e di volume) viene custodito in maniera sicura (è assicurato) e può essere ritirato comodamente entro 10 giorni (il destinatario riceve una mail quando arriva).
Al momento il servizio è in fase sperimentale ed è completamente gratuito; in futuro, ammette l’azienda, gli utenti potrebbero trovarsi a dover pagare una piccola commissione.
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In passato siamo stati abituati a pensare al telelavoro come ad una sotto-categoria di lavoro, spesso utilizzata per attività part-time di vendita telefonica oppure per attività informatiche e legate ad internet. La realtà attuale è invece che il telelavoro, grazie anche alle nuove tecnologie, sta diventando una pratica sempre più diffusa, non solo tra i liberi professionisti individuali ma anche fra le aziende più strutturate. Insomma, in un mondo in cui la media settimanale del tempo impiegato negli spostamenti casa-lavoro è di 8 ore, si capisce bene come lavorare da casa equivalga ad avere… un giorno in più a disposizione!
Non deve sorpendere quindi che, sull’onda di questa tendenza, stia nascendo un mercato nel quale si sono subito tuffate alcune aziende innovative: il mercato degli uffici da giardino. Ecco due esempi, entrambi dall’Inghilterra:

Garden Lodges vende prefabbricati da giardino studiati appositamente per alcune funzioni professionali, come l’ufficio o la sala riunioni, personalizzabili a piacere in dimensioni e dotazioni.

OfficePOD invece è una cabina-ufficio di 2×2 metri progettata con criteri e materiali ecologici e che pone il suo accento sulle sue caratteristiche a basso impatto ambientale e ad alto comfort per gli utilizzatori.
Idee interessanti, non tanto per essere replicate, ma in quanto devono rappresentare uno stimolo e uno spunto per l’innovazione continua tramite l’osservazione delle esigenze dei consumatori.
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Ecco un altro esempio di come sia possibile creare iniziative imprenditoriali innovative anche in tempi di crisi, “semplicemente” partendo da un’esigenza non soddisfatta dei consumatori e proponendo loro servizi che facilitino la vita. In questo caso parliamo dell’inglese Spareground, una società che si propone come intermediario fra chi
“cerca uno spazio per riporre la propria attrezzatura sportiva, custodire il camper durante l’inverno, parcheggiare la macchina, far pascolare il proprio cavallo (!), esibire le proprie creazioni artistiche o dormire vicino ad un evento o manifestazione”
e chi ha la disponibilità di spazi inutilizzati che potrebbero servire all’occorrenza. In altre parole… un mercatino di spazi da affittare!
Il tutto, nemmeno a dirlo, funziona tramite il sito web di Spareground. Tutti gli utenti (sia imprese che persone, sia offerenti che richiedenti) possono iscriversi gratuitamente; chi ha degli spazi da affittare non fa altro che inserire una scheda con descrizione, località e prezzo; chi invece è alla ricerca di qualcosa può navigare attraverso il database degli annunci diviso in categorie: edifici, terreni, parcheggi, magazzini e altro. E una volta trovato l’annuncio giusto può mettersi direttamente in contatto con l’offerente, senza l’intermediazione di Spareground, che guadagna invece sugli annunci pubblicitari contenuti nelle pagine del sito.
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La possibilità di acquisire informazioni su come è stato realizzato uno specifico prodotto, con quali tecniche e in quale stabilimento. Questa è in sostanza la cosiddetta tracciabilità, la cui importanza sta venendo compresa da un numero sempre maggiore di aziende. La tracciabilità infatti rappresenta una piccola ma importante rassicurazione per i consumatori disorientati dalle sempre più frequenti notizie di scandali (vi ricordate la mozzarella di Bufala alla diossina?).
Nel campo alimentare, che è anche quello più sensibile a questo tipodi problemi, un’azienda australiana specializzata nella produzione di sughi e conserve ha spinto fino all’estremo questo concetto. Beerenberg Farm infatti mette a disposizione dei consumatori sul prorpio sito una sezione (Provenance Pathway) in cui è possibile la tracciabilità di ogni singolo prodotto venduto. Il sistema infatti funziona tramite l’inserimento delle ultime 6 cifre del codice a barre del prodotto, avvenuto il quale il consumatore ottiene una scheda contenente numerose informazioni utili. E quindi: composizione, valori nutritivi, scadenze e quan’altro, ma anche lotti di stoccaggio e codice dei contenitori, una mappa satellitare della fattoria in cui è stato coltivato l’ingrediente principale (attraverso il servizio Google Maps) e perfino la foto dell’operaio che ha confezionato il prodotto. Insomma, trasparenza completa!
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Strano che nessuno ci avesse mai pensato prima. La differenziazione per gli alberghi si gioca sui servizi e un albergo di Phuket (in Thailandia), il Ramada Resort Karon Beach, propone tra le sue varie opzioni tre camere tematiche attrezzate specificamente per ragazzi con connessioni wireless, schermo TV ad alta definizione e console per videogiochi. Anche gli arredi sono stati pensati per il pubblico più giovane, tanto che ogni camera è caratterizzata da un suo tema specifico: e quindi lo Spazio, il Mondo Sommerso e il Castello medievale. Le stanze sono dotate di tutti i sistemi di sicurezza possibile e inoltre possono esssere messe in connessione con quelle dei genitori, per una maggiore tranquillità di questi.

Insomma, una risposta intelligente che deriva dall’osservazione di un target specifico di clienti: quello dei genitori con figli adolescenti al seguito.